Onore ai senza nome. I resti dei dodici soldati rinvenuti al Tonale tumulati a Rovereto

A trovare la fossa comune Sergio Boem, messo sulle tracce dai diari del nonno. Facevano parte dell’esercito austroungarico. Si cercano altri 82 corpi. "Potevano riposare al sacrario del Passo".

Onore ai senza nome. I resti dei dodici soldati rinvenuti al Tonale tumulati a Rovereto

Onore ai senza nome. I resti dei dodici soldati rinvenuti al Tonale tumulati a Rovereto

Da giovedì riposeranno accanto a molti loro compagni dell’esercito austroungarico e dell’esercito italiano: amici e nemici "per caso" e per "scelte storiche" nel Sacrario di Castel Dante a Rovereto i 12 soldati austroungarici trovati in una fossa comune a Cima Cady al passo del Tonale grazie agli sforzi di Sergio Boem, storico ed esperto dell’Ana di Brescia, che ha scoperto che dovevano trovarsi non distante dal passo sui diari del nonno, il tenente Ubaldo Ingravalle. Era il 2022 quando Boem e altri volontari hanno riportato alla luce i primi di quelli che dovrebbero essere circa 100 corpi di soldati dell’esercito austroungarico, probabilmente provenienti dall’Europa dell’Est. A comunicare che sarà eseguita la tumulazione è il comandante del Secondo Reggimento Genio Guastatori Alpini, che in concerto con Onorcaduti, ha organizzato la "Cerimonia di Prima Tumulazione della Prima Guerra Mondiale" a Rovereto.

Oltre ai 12 soldati austroungarici ci saranno anche quattro Alpini italiani dispersi tra il 1915 e il 1918. Sergio Boem è ancora al lavoro per trovare gli altri uomini gettati in una fossa comune. Ha saputo da poco della cerimonia. I resti difatti erano stati inviati all’università di Duhram in Gran Bretagna, che ha finanziato la ricerca, per definire il profilo dei 12 uomini e ricostruire le storie dei singoli soldati. "Credevo fossero ancora in Gran Bretagna – spiega Sergio Boem –. Nessuno dei miei referenti sapeva nulla e probabilmente, visto il poco preavviso, nemmeno riuscirò ad essere presente. Uno sprone maggiore per intensificare gli sforzi per gli 82 che mancano all’appello".

Sulla pagina social del ricercatore bresciano non sono mancate alcune polemiche legate al mancato preavviso in merito alla cerimonia e al fatto che è stato scelto il sacrario di Rovereto anziché quello del Passo del Tonale, che si trova a meno di un chilometro dal luogo del ritrovamento. Sergio Boem, oltre a trovare fisicamente i 12 corpi ha anche scritto il libro "4 Stelle Alpine", ispiratogli dal nonno ufficiale alpino, che aveva combattuto sui prati sospesi tra Brescia e il Trentino, trovatisi ad essere parti di due diversi Stati, quello italiano e il Regno Austroungarico. "Il nostro lavoro di volontari continuerà, ci sono altri caduti da togliere dalle fosse comuni", ha assicurato.