Il triste primato di Canton Mombello, primo per sovraffollamento

La casa circondariale di Brescia, "Canton Mombello", si conferma al primo posto in Italia per sovraffollamento, con il 218% di detenuti rispetto ai posti disponibili. La situazione nel sistema penitenziario italiano è sempre più critica, con una media nazionale del 118% e un aumento delle presenze e dei suicidi. È necessario adottare misure alternative e ridurre l'uso della custodia cautelare per affrontare questa emergenza. Nonostante le difficoltà, ci sono progetti che cercano di creare un ponte tra dentro e fuori, come il centro diurno "Ancora" all'interno del carcere di Brescia, che coinvolge più di 200 detenuti in laboratori terapeutici ed educativi.

Il triste primato di Canton Mombello, primo per sovraffollamento
Il triste primato di Canton Mombello, primo per sovraffollamento

Con il 218% di detenuti rispetto ai posti, “Canton Mombello“ si conferma al primo posto in Italia per sovraffollamento, a fronte di una media nazionale del 118%. Un triste primato che ormai si conferma, di mese in mese, quello della casa circondariale bresciana, in un contesto nazionale in cui la crescita media delle presenze è sempre più rapida (già 15 i suicidi da inizio anno). "Il sistema penitenziario italiano si avvicina a passi da gigante a livelli di sovraffollamento che configurerebbero un trattamento inumano e degradante generalizzato delle persone detenute", commenta Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, che ieri ha diffuso i nuovi dati sul sovraffollamento in carcere. Tra le strutture più affollate, per la Lombardia, c’è anche Lodi, con il 200%. Più misure alternative, la diminuzione dell’uso della custodia cautelare, l’inversione di tendenza rispetto alle politiche dell’ultimo anno e mezzo fatte di nuovi reati e aumenti generalizzati delle pene sono alcune delle soluzioni proposte. Pur in queste condizioni, sono tanti i progetti che cercano di creare un ponte tra dentro e fuori. Proprio l’8 febbraio, ad esempio, ha compiuto 3 anni il centro diurno “Ancora“ all’interno del “Nerio Fischione“ (già Canton Mombello): uno spazio quotidiano interno al carcere, gestito da personale civile, qualificato, che anima 7 laboratori terapeutici ed educativi. Aperto grazie alla collaborazione tra la direzione degli istituti penitenziaria bresciani, con le cooperative sociali di Bessimo e Comunità Fraternità, il centro è stato battezzato “Ancora“ dagli stessi partecipanti ed ha finora coinvolto più di 200 detenuti. "Lavoro in un posto che prima consideravo solo come un’assenza, una porta chiusa. C’è un dentro e un fuori e solitamente chi sta fuori pensa solo alla separazione fra sé e quelle persone che si conoscono solo perché hanno commesso un reato", così Andrea Cucchini educatore della Coop. Di Bessimo che segue i giovanissimi. Federica Pacella