Al lavoro al Centro Remiero Lago di Pusiano
Al lavoro al Centro Remiero Lago di Pusiano

Eupilio (Como), 4 novembre 2018 - Ha dovuto riguardare le immagini delle telecamere di sicurezza puntate sul lago più volte prima di riuscire a credere ai suoi occhi, Fabrizio Quaglino, presidente del Centro Remiero Lago di Pusiano e numero uno di Federcanottaggio lombarda, al lavoro anche ieri insieme al resto del suo staff per riuscire a sistemare il disastro compiuto lunedì notte dalla tempesta che si è abbattuta sul lago. "Vede queste onde? – indica guardando la superficie dell’acqua increspata da un vento leggero –. Normalmente così il lago è mosso, ma lunedì notte è accaduto qualcosa che non avevo mai visto prima, si sono formate onde alte metri e con una forza tale da strappare due ponti e affondare i catamarani che vengono utilizzati nel corso degli allenamenti e durante le gare. Uno lo abbiamo trovato a venti metri da riva, sollevato dall’acqua come fosse un fuscello. Per fortuna qui non c’era nessuno quella notte, ce ne siamo accorti la mattina dopo quando arrivati qui abbiamo visto questo scempio, poi per capire davvero cos’era accaduto abbiamo dovuto riguardare le immagini delle telecamere di sicurezza puntate verso il lago".

Danni per oltre centomila euro, anche se il presidente Quaglino non vuole quantificarli, la sua urgenza è riuscire a risistemare tutto entro metà novembre, per riuscire a ospitare la Regata Nazionale di Gran Fondo in quattro di coppia e otto nelle categorie allievi, cadetti, ragazzi, junior, senior e master che era in programma la mattina dello scorso 28 ottobre ed è stata rinviata proprio a causa del maltempo. "L’altro giorno abbiamo fatto venire una gru per recuperare le barche affondate e il molo – racconta –. Ci siamo subito messi al lavoro per consentire ai nostri atleti di tornare ad allenarsi". Per gli addetti ai lavori il Centro Remiero di Eupilio, inaugurato tre anni fa, è una specie di fabbrica dei campioni grazie al microclima del lago di Pusiano dove gli atleti della nazionale, dalle giovanili alle categorie olimpiche, possono allenarsi praticamente 365 giorni l’anno, addirittura la nazionale della Nuova Zelanda è arrivata ad allenarsi qui. "È per questo che non possiamo permetterci di rimanere fermi – conclude Quaglino –. I nostri ragazzi hanno bisogno di allenarsi e per i catamarani danneggiati ci siamo già messi al lavoro per vedere di salvarne qualcuno. Chiedere aiuto alla federazione? È molto difficile se non impossibile, i fondi sono pochi e c’è chi sta peggio di noi, ad esempio le società liguri, anche loro messe in ginocchio per colpa del maltempo".