Guerriglieri dell'Isis
Guerriglieri dell'Isis

Brescia, 4 aprile 2018 - Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per Anas El Abboubi, il 25enne marocchino di Vobarno, in Val Sabbia, arrestato nel 2015 con l’accusa di terrorismo e partito per la Siria (dove sarebbe morto, sebbene non vi siano conferme) per combattere, dopo che il tribunale del Riesame di Brescia lo aveva rimesso in libertà. I suoi difensori, gli avvocati Giovanni Brunelli e Nicola Mannatrizio, hanno invece chiesto il proscioglimento per il loro assistito. "Le intercettazioni che fanno parte del processo non possono essere ammesse, perché sono state disposte per un reato che non rientra nel novero di quelli per cui le intercettazioni sono consentite - spiegano i due avvocati al termine della veloce udienza di ieri mattina -. Inoltre non può essere processato per “autoaddestramento” perché questo reato è stato pensato soltanto successivamente al periodo durante il quale sarebbero avvenuti gli episodi contestati ad Anas". El Abboubi deve rispondere di terrorismo "perché si addestrava alla preparazione ed all’uso di materiali esplosivi, di armi da fuoco, di altre armi e di sostanze chimiche, nonché di tecniche e metodi idonei al compimento di atti di violenza". Fatti contestati tra Vobarno e la Siria.

Il nome di Anas negli ultimi mesi è più volte comparso in inchieste e vicende legate al terrorismo internazionale, come quella che nei giorni scorsi a Torino ha portato in carcere Halili El Madhi, marocchino di 23 anni. La Procura di Brescia aveva indicato Halili El Madhi come un contatto con la filiera albanese di reclutamento che avevano consentito l’espatrio di Anas El Abboubi. Secondo gli inquirenti i due si erano parlati anche in rete, condividendo idee e pensieri sullo Stato Islamico. Abboubi era poi finito nella lista dei foreign fighters ricercati dagli Stati Uniti.

Il gup Lorenzo Benini deciderà sul rinvio a giudizio nell’udienza fissata per il 10 aprile. In quella data il giudice dovrà decidere anche della sorte di Radi Hassan, 25enne marocchino, accusato anche lui di terrorismo e che con El Abboubi avrebbe visionato alcuni video di propaganda riconducibili all’Isis. Per lui il pm Erica Battaglia - il processo si sta celebrando con il rito abbreviato - ha chiesto l’assoluzione dal reato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo e derubricato il ruolo del giovane da promotore a semplice partecipante dell’associazione a delinquere con finalità di terrorismo. L’accusa ha chiesto una condanna a dieci mesi di reclusione. La difesa di Hassan ha invece chiesto l’assoluzione o in subordine che il giudice ammetta il 25enne all’istituto della messa alla prova, perché il reato contestato nel corso della discussione è stato derubricato.