Nadia Toffa
Nadia Toffa

Brescia, 13 agosto 2019 - La battaglia di Nadia Toffa contro il cancro che l'aveva colpita è durata circa due anni. Questa mattina infatti, la celebre conduttrice e storica inviata del programma televisivo Le Iene si è spenta dopo la lunga lotta contro il tumore. Aveva 40 anni, compiuti da poco, e ad annunciare la sua morte lo staff della trasmissione televisiva sulle proprie pagine social. È morta alla casa di cura Domus Salutis di Brescia, dove era ricoverata da inizio luglio in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di salute. I funerali si svolgeranno alle 10.30 di venerdì 16 agosto nella Cattedrale di Brescia, sua città natale. Sempre a Brescia sarà allestita la camera ardente al teatro Santa Chiara dalle 16 di oggi, martedì 13 agosto.

IL MESSAGGIO DEI COLLEGHI - "E forse ora, qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI", scrivono i colleghi. Che aggiungono: "Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all'ultimo, fino a oggi. D'altrone nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa". Il post commosso continua: " È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfida ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta...il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavo timidamente 'il male incurabile' e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio". Le Iene, sul loro profilo Facebook concludono il saluto alla collega così: "Dato che sei stata in grado di perdonare l'imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene, che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il doloro e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare a essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima".

GLI ESORDI - La conduttrice, nata nella città lombarda, aveva studiato al Liceo classico Arnaldo di Brescia. Per gli studi universitari si era trasferita in Toscana per la laurea in lettere con percorso storico-artistico all'Università di Firenze. In televisione apparve la prima volta a 23 anni, su Telesanterno, un'emittente televisiva emilian, come conduttrice della trasmissione "Dolce e amaro", un talk show di intrattenimento. Prima di iniziare il suo percorso a Le Iene, aveva lavorato per quattro anni per Retebrescia, tv locale che copriva la provincia e zone limitrofe. Lì condusse vari programmi di intrattenimento e lavorò nel telegiornale come inviata per la realizzazione di servizi di cronaca.

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LE IENE E LA CARRIERA - Era diventata inviata delle Iene nel 2009. Tra i suoi servizi più celebri, quelli sulle presunte truffe compiute da farmacie ai danni del servizio sanitario nazionale, sulla proliferazione delle sale slot machine, sullo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, sul crescente tasso di tumore nel "triangolo della morte" tra Napoli e Caserta e sulla "terra dei veleni" a Crotone. Nel 2014 aveva pubblicato un libro dal titolo "Quando il gioco si fa duro", dedicato sul fenomeno del gioco d'azzardo e della ludopatia in Italia. Un anno dopo, il 15 aprile 2015, aveva vinto il premio nella sezione tv del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo. Nell'autunno di quell'anno aveva debuttato alla condizione del talk show di Italia Uno "Open Space", ideato dai produttori de Le Iene e andato in onda in prima serata per quattro puntate. L'anno dopo, nel 2016, affiancava Pif e Geppi Cucciari alla conduzione del celebre programma Mediaset, nella puntata infrasettimanale. Nell'autunno 2016, sempre alla conduzione del programma, conduceva le puntate con Matteo Viviani, Andrea Agresti, Paolo Calabresi e Giulio Golia. A giugno del 2018 ha vinto il Premio Luchetta per un reportage, realizzato insieme a Marco Fubini, sulla prostituzione minorile nella periferia di Bari. Ha condotto Le Iene con Nicola Savino fino alla penultima puntata della stagione, nonostante le cure pesanti e la malattia. 

DON PRATICIELLO - Le esequie saranno celebrate da don Maurizio Praticiello, il parroco di Caivano (Napoli) noto per il suo impegno, che su Facebook ha spiegato il perché Toffa volesse proprio lui per il suo rito funebre: "Mi costa molto ma vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza. Ho il dovere di portarle tutto l'affetto e la gratitudine degli abitanti della 'Terra dei Fuochi'". Come ha ricordato il sacerdote in un altro post, la conduttrice si era impegnata nell'approfondire quello che Praticiello ha definito "il nostro dramma: era il 2013 e il resto dell'Italia non conosceva ancora il genocidio che da oltre un decennio colpisce le province di Napoli e Caserta nell'indifferenza delle istituzioni, dei tanti politici e di tutte quelle figure che rispetto al problema si sono avvicendate in questi anni. Nadia arrivò con la sua troupe, incontrò gli attivisti storici e con i suoi serrvizi, accese i riflettori". Don Praticiello ha concluso il suo ricordo dell'inviata scrivendo: "Nadia non ha mai abbandonato il popolo campano e durante le sue interviste il suo sorriso solare e rassicurante si spegneva solo di fronte al dolore degli intervistati. Sapeva sostenere, essere vicina a chi soffriva, a chi aveva subito il torto più grande per un essere umano. Quello che è veramente cambiato è che oggi Nadia non c'è più, lasciandoci sgomenti, mentre la 'Terra dei Fuochi', brucia ancora, brucia sempre, brucia di più. Continua a toglierci il respiro e la vita".