FEDERICA PACELLA
Cronaca

Le acque reflue per l’agricoltura Patto a tre sul recupero innovativo

Dopo siccità e crisi idrica gli enti e le società coinvolte nel processo di depurazione sottoscrivono un accordo

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di Federica Pacella

Acque reflue per l’agricoltura: parte da Brescia la fase attuativa per applicare il regolamento europeo, che sarà operativo a giugno 2023. Della possibilità di recuperare le acque depurate per l’irrigazione si è parlato anche nei mesi scorsi, a fronte della grande siccità che ha dimezzato i raccolti. Anbi (Associazione nazionale dei consorzi di bonifica), A2A Ciclo Idrico e Acque Bresciane hanno ora siglato un accordo sul recupero.

"Va superata la logica dell’emergenza per elaborare un grande piano di investimenti in strutture e innovazione, tra cui il reimpiego delle acque affinate", commenta Alessandro Folli, presidente di Anbi Lombardia, cofirmatario insieme a Luigi Lecchi e a Gladys Lucchelli, rispettivamente presidente e commissario dei consorzi di bonifica bresciani, Oglio Mella e Chiese.

Grazie alle tecnologie d’avanguardia garantite dagli impianti in attività, partirà da Brescia la cooperazione tra le diverse parti coinvolte nel processo di depurazione dell’acqua, condizione preliminare per l’uso in linea con le esigenze irrigue delle aziende agricole. Prossimo step sarà la convenzione per definire precisi indirizzi sugli aspetti qualitativi e sui processi di controllo per l’utilizzo sicuro dell’acqua nei campi. "Il sistema dei consorzi di bonifica vuole essere protagonista di questo approccio al riutilizzo in agricoltura dell’acqua depurata", ha detto Francesco Vincenzi, presidente nazionale di Anbi.

Acque Bresciane, ha spiegato il direttore tecnico Mauro Oliveri, si focalizzerà "nel garantire la qualità delle acque raffinate e nel trovare soluzioni che consentano di valorizzarle 12 mesi l’anno. Apriremo dei tavoli con i Consorzi per identificare le modalità di stoccaggio più adatte". "L’accordo – aggiunge Tullio Montagnoli, ad di A2A Ciclo Idrico – mira ad aumentare la qualità degli scarichi dei depuratori e la diffusione dei sistemi efficienti d’irrigazione".