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22 dic 2021

Uccisi dal motoscafo, il connazionale degli imputati: "Quella notte alcolica sul Garda"

Continua il processo ai due tedeschi che hanno travolto e ucciso sul lago Umberto e Greta

22 dic 2021
beatrice raspa
Cronaca
Le manovre per recuperare i corpi dei due ragazzi italiani falciati dal Riva degli. imputati
Le manovre per recuperare i corpi dei due ragazzi italiani falciati dal Riva
Le manovre per recuperare i corpi dei due ragazzi italiani falciati dal Riva degli. imputati
Le manovre per recuperare i corpi dei due ragazzi italiani falciati dal Riva

Brescia - Terza udienza ieri del processo ai manager tedeschi Patrick Kassen e Christian Teissman, che la sera del 19 giugno sfrecciando a bordo del loro Riva Acquarama hanno ucciso Umberto Garzarella, 37 anni, e Greta Nedrotti, 25, fermi nel golfo di Salò su una barchina in legno a guardare le stelle. Presente in aula, come già in precedenza, solo Kassen, tuttora ai domiciliari, che in quel frangente si ritiene fosse ai comandi del motoscafo dell’amico. Il pm Maria Cristina Bonomo contesta a entrambi il duplice omicidio colposo, il naufragio, l’omissione di soccorso ma anche l’eccesso di velocità e la guida in stato di ubriachezza. Solo Kassen il giorno dopo l’incidente si era sottoposto all’alcoltest, risultando leggermente positivo. Teissman si era rifiutato. Ieri davanti al giudice Carlo Ernesto Macca un testimone, connazionale degli imputati, ha ripercorso le ore precedenti e successive all’investimento, sostenendo di averli visti bere champagne in barca e di avere riportato lui un vassoio con la bottiglia e due bicchieri al bar. L’immagine degli imputati che bevevano sul Riva aveva fatto il giro del web e della stampa di mezzo mondo nei giorni dopo il dramma. Gli avvocati difensori Guido Sola di Modena e Massimo Bonvicini di Brescia hanno però contestato al teste di avere riferito la circostanza per la prima volta in udienza. "Eppure quel vassoio lo ricordo come fosse oggi. Quel sabato pomeriggio aveva incrociato i due a Salò "prima in un bar accanto al bar Italia dove eravamo io e i miei amici, e poi alle otto di sera mentre uscivano dal bar Orologio – ha detto Stephan – Ci eravamo messi d’accordo di vederci in piazza tra le 22 e le 23 ma non sono arrivati". Gli imputati erano stati a cena in un ristorante di San Felice, sull’altra sponda del golfo, e ...

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