Poca neve, tanti turisti: le montagna bresciane continuano a piacere. Ma Montecampione fa fatica

Soffre anche il Maniva. Brilla come sempre il comprensorio Ponte di Legno-Tonale, dove oggi arriveranno ad allenarsi i gigantisti azzurri e dal 4 gennaio la campionessa Sofia Goggia

Piacciono le piste bresciane
Piacciono le piste bresciane

Brescia – Le montagne bresciane? Continuano a piacere, soprattutto a Capodanno. Le vacanze in quota sono state confermate da molti, sebbene la stagione invernale proceda sotto il segno della neve artificiale, perché di neve vera in giro ce n’è davvero poca. Il risultato è che alcune stazioni sciistiche funzionano a regime ridotto – c’è chi non ha proprio potuto aprire gli impianti –, ma in ogni caso non sono deserte. Altre addirittura registrano il pienone.

A risentire della poca neve è stata per esempio Montecampione, reduce da anni di stop per questioni societarie. "Quest’anno che tutto era finalmente pronto per riaprire, dopo che sono stati fatti grandi investimenti, la neve non è arrivata – spiegano dal rifugio Dosso Rotondo, a quota 1.800 –. I costi dell’innevamento artificiale sono elevati e siamo ancora fermi. Le uniche piste funzionanti sono l’azzurra con il tappetone e quella dei bob. Eppure noi abbiamo lavorato, anche se non come quando gli impianti sono aperti".

Soffre pure il Maniva, dove fino a ieri erano aperte solo la seggiovia Persech, il campo scuola e la pista bob. "In queste ore ha nevicato un po’, si lavora per aprire al più presto almeno l’altra parte di Pesech – dicono allo Chalet Maniva –. Logico che la stagione finora non sia stata granché, ma di gente ne abbiamo sempre vista".

Al rifugio hotel Dosso Alto confermano: "C’è voglia di montagna". E di questa voglia generalizzata beneficiano più che mai le località dove si scia dappertutto. La mecca del turismo invernale bresciano è sempre il comprensorio Ponte di Legno-Tonale, dove oggi arriveranno ad allenarsi i gigantisti azzurri e dal 4 gennaio la campionessa Sofia Goggia. Pur in assenza di bilanci ufficiali, c’è la sensazione di numeri in crescita: "Quest’anno dire che c’è stato il pienone è un eufemismo – spiega la portavoce Vania Zampatti –. L’innevamento artificiale garantisce il funzionamento di 39 piste su 41, ci si può divertire". Presenze in aumento anche sul Monte Altissimo, nella piccola Borno: "Da noi sono aperte 4 piste su 5 ma la stagione è positiva – calcola Demis Zendra, direttore della ski-area –: il trend è di un +7-8% di presenze rispetto all’anno scorso".