Per il momento il presidente Cellino non ha risposto alla polemica dell'agente Giuffredi
Per il momento il presidente Cellino non ha risposto alla polemica dell'agente Giuffredi

Brescia, 14 giugno 2019 - Nella marcia di avvicinamento che condurrà il Brescia all’inizio del campionato, fin qui tutt’altro che scoppiettante, con tante voci e pochi novità, è deflagrata, tanto improvvisa quanto potente, una vera e propria bomba che potrebbe rimescolare tutte le carte delle Rondinelle. In effetti bisogna vedere come evolveranno le cose e se, tutto quello che è emerso in queste ore avrà un seguito o si tratta di una sorta di gioco delle parti, ma potrebbe anche succedere che la squadra biancazzurra che si presenterà ai nastri di partenza della serie A finisca per non avere più tre giocatori che si sono rivelati determinanti nella conquista dalla promozione come Alfredo Donnarumma, Emanuele Ndoj e Bruno Martella.

A “regalare” ai tifosi bresciani questa novità tutt’altro che gradita è stato Mario Giuffredi, che è il procuratore dei tre calciatori. Secondo l’agente partenopeo, il presidente Massimo Cellino, che almeno per il momento non ha fatto pervenire la sua risposta ufficiale, avrebbe chiesto senza troppi giri di parole ai suoi assistiti di cambiare il loro procuratore per poter rimanere al Brescia. In caso contrario lo loro permanenza in biancazzurro sarebbe diventata più che problematica. Sempre secondo Giuffredi, i suoi assistiti avrebbero risposto di nutrire la massima fiducia nel suo operato e di non avere alcuna intenzione di cambiare. Questo ha portato lo stesso procuratore già a parlare di Brescia al passato: “Sono dispiaciuto – ha ribadito nel corso di un’intervista – Cellino ha creato una situazione difficile. I ragazzi preferiscono non rimanere più a Brescia visto il clima di poca serenità creato da Cellino. Non abbiamo mai voluto creare un minimo equivoco. Ci sarebbe piaciuto continuare, ma quanto è accaduto è molto grave. Ogni giocatore è libero di scegliere i propri agenti, ma, comunque, nonostante quanto accaduto, per il bene del Brescia e dei miei assistiti, sono sempre disponibile a parlare. Se il presidente Cellino insisterà in questo atteggiamento andremo via”.

Visto il particolare momento nel quale è esplosa questa polemica del tutto inattesa sono in molti a chiedersi se si tratti di un problema effettivo o di una strategia di mercato, ma, in ogni caso, la questione merita di essere seguita con la massima attenzione, anche perché Eugenio Corini, subito dopo avere raggiunto la certezza di continuare la sua avventura sulla panchina biancazzurra, rischia di perdere in un colpo solo un punto di riferimento per i tre reparti, attacco, centrocampo e difesa, e questo potrebbe rivelarsi un problema non di poco conto. Un “guaio” che obbligherebbe il mercato del Brescia ad una brusca accelerazione, anche perché sostituire il capocannoniere dello scorso campionato di serie B non sarebbe affatto semplice. Per il momento, comunque, i nomi che vengono accostati alle Rondinelle sono quelli emersi negli ultimi giorni (Cristian Zapata, Destro, Basta, Giaccherini e Segre con l’aggiunta di un abboccamento per il portiere finlandese Joronen). Potrà proseguire questa lenta marcia di avvicinamento o l’inatteso addio a Donnarumma, Ndoj e Martella finirà per sconvolgere le strategie della società del presidente Cellino.