Anziani nel mirino dei truffatori
Anziani nel mirino dei truffatori

Bergamo, 26 gennaio 2020 - Quando si è accorto che nel racconto delle due persone appena fatte entrare in casa c’era qualcosa che non andava, ha capito che stava per rimanere vittima di una truffa. A quel punto non ha esitato a sguinzagliare contro i due intrusi il suo cane, un pastore tedesco di quattro anni, che ha iniziato ad abbaiare e a ringhiare contro i due uomini, ai quali non è restato altro da fare che infilare in tutta fretta la porta dell’appartamento e fuggirsene a mani vuote. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi in un quartiere cittadino di Bergamo. La vittima, un pensionato di 76 anni, vedovo, che vive da solo, alla fine ha preferito non sporgere denuncia alle forze dell’ordine. "Se dovessero tornare - dice con decisione - io e il mio cane siamo pronti ad accoglierli come si deve".

Tutto è iniziato di mattina, una manciata di minuti dopo mezzogiorno. Il pensionato 76enne era appena tornato a casa, dopo aver fatto la spesa. All’improvviso ha sentito suonare il campanello e dallo spioncino dell’abitazione ha visto due uomini, vestiti in modo elegante, che gli hanno detto di essere due rappresentanti di commercio e che volevano proporgli un affare, grazie al quale avrebbe potuto guadagnare una somma ingente.

Il pensionato si è fidato e li ha fatti entrare e accomodare in salotto. I due truffatori, entrambi italiani, dall’eloquio raffinato, si sono seduti sul divano e hanno cercato di far credere all’uomo di essere destinatario di una non meglio precisata eredità, ma per poterla svincolare avrebbe dovuto firmare dei documenti e sborsare subito la cifra di 1.500 euro. Il 76enne a quel punto ha mangiato la foglia. Ha finto di andare a prendere il denaro in cucina, da dove in realtà è tornato con il suo grosso amico a quattro zampe.

Davanti al comportamento aggressivo dell’animale, i due uomini sono scappati a gambe levate e a mani vuote. "Non ho avuto paura – spiega il pensionato – anche perché i due truffatori sembravano due persone perbene e non hanno usato toni da malviventi. Quando, però, mi hanno detto dell’eredità, ho capito che era una truffa e sono andato a prendere il mio cane per farli sloggiare da casa mia".

Tutto è avvenuto in fretta: "È stato un attimo – prosegue l’anziano – mentre stavo invitandoli a uscire, tenendo il cane per il collare, i due sono fuggiti. Ho preferito non denunciare l’episodio alle forze dell’ordine, perché non avevo voglia di perdere tempo con le scartoffie".

Per fortuna le truffe in città e in provincia hanno fatto registrare un forte calo. È quanto emerso dal bilancio dell’attività svolta nel 2019 dagli agenti di polizia della questura di Bergamo, presentato dal questore Maurizio Auriemma il 4 gennaio scorso. A Bergamo quello che rappresenta uno dei reati che destano maggiore preoccupazione, giacché le vittime sono, nella stragrande maggioranza dei casi, persone anziane e indifese, ha subìto, nell’ultimo anno, un calo del 40% (quelle denunciate erano state 297 nel 2018, sono state 178 nel 2019). In provincia di Bergamo, invece, le truffe hanno fatto registrare un calo del 9,8 per cento (da 3.020 a 2.723 casi denunciati nel corso dell’anno).