Roberta Cortesi ritrovata e di nuovo scomparsa a Malaga. La sorella: «Non risponde al telefono, nasconde qualcosa»

Bergamo, si infittisce il mistero sulla 36enne di Osio Sotto. Ai numeri di cellulare forniti ieri dal console, prima ha risposto un uomo, poi la donna che se l’è presa con i genitori: “Perché mi avete mandato la polizia? Vi ricontatto io”

Roberta Cortesi
Roberta Cortesi

Piccolo giallo nel giallo sulla sorte di Roberta Cortesi, le 36enne di Osio Sotto scomparsa a Malaga, dove lavorava come cameriera, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 novembre, e ritrovata ieri dopo giorni di ricerche e disperati appelli della famiglia. La donna sta bene ma – ed è qui il giallo –  il telefono a cui dovrebbe rispondere da stamani risulta di nuovo spento. Inoltre secondo la sorella Alessandra c’è qualcosa che non torna nel comportamento di Roberta.

Ma facciamo un passo indietro. Ieri sera il console italiano ha chiamato la famiglia Cortesi per dare notizia del ritrovamento in buona salute di Roberta e fornire due numeri di cellulare al quale i familiari avrebbero potuto contattare la donna per parlarle e rassicurarsi sulle sue condizioni di salute.

“Alla prima telefonata – racconta Alessandra Cortesi – ha risposto un uomo. Poi abbiamo richiamato e ha risposto mia sorella ma non sembrava felice di parlare con noi, anzi ci ha detto: ‘Cosa mi avete mandato a fare la polizia quando non è successo niente?’, alludendo alla polizia e alle ricerche scattate in seguito alla sua scomparsa. Una conversazione durata pochi secondi. Poi ha aggiunto: ‘Vi ricontatto io’ e ha riattaccato. Un comportamento molto strano” conclude la sorella.

Ma non è tutto. Stamattina i familiari hanno provato a ricontattare Roberta ai due numeri di cellulare forniti dal console ma non risponde nessuno. Entrambi risultano staccati e la sensazione di Alessandra è che davvero sia successo qualcosa e la sorella non sia libera di parlare e raccontare cosa sia accaduto davvero in quegli oltre 20 giorni in cui di lei si era persa ogni traccia.