Bergamo, 25 aprile 2019 -  I nostri anziani ricavavano in un angolo del giardino lo spazio per una piccola grotta, costruita pietra su pietra, dove collocavano le statue della signora avvolta in una veste candida e della bambina adorante. Perché pochi santi come Bernadette, figlia del popolo, natali umilissimi, sono entrati nella religiosità, nel cuore della gente. Marie-Bernard Soubirous, detta Bernadette. Santa Bernadette. Guardiana di greggi e cameriera in una taverna, analfabeta, capace di esprimersi solo in patois, il francese degli Alti Pirenei. Appena quattordicenne, dall’11 febbraio al 26 luglio del 1858, in un boschetto vicino alla grotta di Massabielle, poco fuori Lourdes, riceve le visioni mariane della ‘signora vestita di bianco’, nel culto Nostra Signora di Lourdes.

Bernadette in Italia. L’urna con la reliquia (una costola della santa dei malati, prelevata nel 1925, quando il corpo venne esumato per la beatificazione) ha incominciato il pellegrinaggio in Italia. L’arrivo all’aeroporto Il Caravaggio di Orio al Serio; il trasferimento ad Alessandria, nel santuario delle suore Immacolatine, inizio del viaggio in 33 diocesi, del nord e del sud, per la prima volta anche quelle sarde e siciliane. Dopo Alessandria, il trasferimento a Modena; dall’8 all’11 maggio a Vercelli. Un lungo itinerario che terminerà il 22 agosto.

Il pellegrinaggio del 2011 si è snodato nella sola Lombardia, quello del 2017 ha toccato 18 diocesi italiane. Bernadette torna in una doppia ricorrenza: 175 anni dalla nascita, 140 dalla morte. Lo scalo orobico, affollato di turisti, è spazzato dal vento, sotto un cielo plumbeo. Confessa la sua emozione monsignor Giulio Dellavite, segretario generale della Curia di Bergamo, che in marzo ha tenuto a ‘battesimo’ l’aereo della compagnia Albastar che riporta in Italia le reliquie insieme con circa 130 pellegrini che hanno trascorso tre giorni a Lourdes. Dura un’ora e 40 minuti il volo AP 3436 da Lourdes a Orio organizzato in collaborazione con il tour operator Brevivet. Alle 10.50 l’apparecchio rulla sulla pista. Viene calata la cassa di legno (con la prudente e molto terrena avvertenza ‘fragile”) che contiene la statua della Vergine; subito dopo quella di metallo che racchiude la teca delle reliquie, protetta da una campana in plexigass.

Scende padre Nicola Ventriglia. Da sette anni è il cappellano italiano del santuario di Lourdes. Sorride, felice, trascinandosi il trolley. «Questo pellegrinaggio richiama il messaggio che la Madonna affida a Bernadette nella tredicesima apparizione, il 2 marzo 1858, quando chiede che la gente vada in processione alla grotta e che venga costruita una cappella. Andare a Lourdes in processione: ecco il messaggio per le diocesi, per i fedeli.  Chi meglio di Bernadette lo può dire? È il messaggio della Madonna. «Le apparizioni mi hanno cambiato la vita», diceva Bernadette. È la grazia che passa e può cambiare la vita di ciascuno». Don Massimo Gualdi, parroco di Orio al Serio, chiede alla pattuglia di giornalisti, fotografi, operatori un attimo di raccoglimento per una preghiera. Subito dopo la monovolume nera si avvia con la scorta della polizia. È il ritorno di Santa Bernadette.