Raffica di furti nelle case: nella Bergamasca in 500 nella chat anti-ladri

Alta Valle Seriana e Alto Sebino nel mirino delle bande specializzate, la popolazione si mobilita: "Però nessuno agisca di propria iniziativa"

Boom di furti nelle case nelle ultime settimane

Boom di furti nelle case nelle ultime settimane

Bergamo – Una chat su Whatsapp, che in poche settimane ha raggiunto i addirittura 500 iscritti, per raccogliere segnalazioni, mettere in guardia altri residenti.

È la soluzione adottata da un gruppo di cittadini dell’alta Valle Seriana e dell’alto Sebino per contrastare i furti nelle abitazioni, fenomeno che nelle ultime settimane ha fatto registrare un vero e proprio boom e che ha convinto i residenti a mobilitarsi, perlomeno in chat. I colpi hanno preso il via nei comuni di Rovetta, Sovere e Pianico, per poi estendersi anche ad Albino, Solto Collina ed Endine Gaiano. I carabinieri sono convinti che ad agire siano un paio di bande ben organizzate di malviventi, mentre una terza è stata sgominata ad inizio di dicembre con gli arresti a Riva di Solto di due 30enni albanesi, finiti in manette dopo un tentato furto a Clusane, sulla sponda bresciana del lago d’Iseo, e una fuga da film (i due a bordo di una Golf avevano forzato un posto di blocco, avevano tamponato una Fiat 500 e si erano poi schiantati contro un muro).

Stando ai riscontri effettuati, gli investigatori dell’Arma sono convinti che i ladri arrivino nella Bergamasca da altre province lombarde, si fermino un paio di giorni e, una volta messo a segno il furto, o anche più di uno, tornino repentinamente da dove sono arrivati per non essere intercettati. Il loro modus operandi è sempre lo stesso. Dopo aver perlustrato l’area e aver individuato i possibili bersagli, entrano in azione. Solitamente dopo il tramonto, approfittando dell’oscurità. Fanno irruzione nelle abitazioni scavalcando i cancelli e scassinando porte e finestre con cacciaviti o altri attrezzi, senza preoccuparsi del fatto che all’interno ci siano o meno i proprietari. In diverse occasioni, infatti, le vittime si sono ritrovate faccia a faccia con i delinquenti, che fortunatamente sono fuggiti senza reagire in modo violento.

La chat Whatsapp dei cittadini è stata creata anche per coadiuvare chi indaga. "L’idea - spiegano i responsabili Nicola e Laura - è quella di monitorare questi continui furti o tentati furti che in diversi mesi dell’anno, come in questo periodo, mettono in ginocchio molti nostri paesi. Chiediamo di segnalare situazioni e volti sospetti. Nessuno, però, deve agire di propria iniziativa. Bisogna avvertire immediatamente i carabinieri".