Posteggi per disabili occupati: Cartelli contro i maleducati a Covo

Il Lions Club di Romano di Lombardia ha posizionato 40 targhe nelle vie di Covo per contrastare la sosta selvaggia nei posti riservati alle persone disabili. Una campagna di sensibilizzazione per ricordare che ciò che per alcuni può sembrare una piccolezza può recare un grande disagio ad altri.



Posteggi per disabili occupati: Cartelli contro i maleducati a Covo

Posteggi per disabili occupati: Cartelli contro i maleducati a Covo

È sempre più frequente nelle città imbattersi in un’auto che è stata parcheggiata in un posto riservato alle persone disabili. Divieti di sosta e strisce gialle non sempre sono sufficienti per contrastare la sosta selvaggia, una vera e propria mancanza di senso civico. Per contrastare questa cattiva abitudine, il Lions Club di Romano di Lombardia, in collaborazione con la polizia locale e l’amministrazione comunale di Covo, centro di 4mila abitanti della Bassa Bergamasca orientale, ha posizionato per le vie del paese 40 targhe con la scritta "Vuoi prendere il mio posto? Prenditi anche il mio handicap!" a integrazione della segnaletica che indica i posteggi dedicati a chi ha delle disabilità. L’obiettivo è chiaro: disincentivare gli automobilisti che, in mancanza di parcheggi liberi, lasciano l’auto dove non dovrebbero. "A nome di tutta l’amministrazione - sottolinea il sindaco di Covo, Andrea Capelletti - faccio un grandissimo ringraziamento ai Lions per l’impegno dimostrato nell’educare al rispetto degli altri. Il loro contributo ci aiuta a costruire un mondo migliore".

Il primo cittadino era presente alla posa del primo cartello, nella piazza centrale di Covo, insieme a Vittorio Murdolo e Gianluigi Pesenti, rispettivamente presidente e socio fondatore del Lions di Romano. "Abbiamo fortemente voluto questa campagna di sensibilizzazione - spiega Vittorio Murdolo - per combattere la mancanza di senso civico e ricordare che ciò che per alcuni può sembrare una piccolezza può invece recare un grande disagio ad altri. Un concetto che fatica purtroppo a prendere piede. Con questa iniziativa, che è già presente in altre città italiane, speriamo di far leva sulla sensibilità dei cittadini". M.A.