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18 giu 2022

Gori: "Vado a Bucha". Gemellaggio con Bergamo

Il sindaco: "Sarò in Ucraina per capire come possiamo essere di supporto Abbiamo ricevuto un grande aiuto durante la pandemia. Ora è il nostro turno"

18 giu 2022
michele andreucci
Cronaca
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori durante una manifestazione per l’Ucraina
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori durante una manifestazione per l’Ucraina
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori durante una manifestazione per l’Ucraina
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori durante una manifestazione per l’Ucraina

Bergamo - ​Una è la città simbolo delle atrocità della guerra in Ucraina, l’altra è assurta a emblema di resistenza e rinascita dopo essere stata gravemente colpita, nella primavera del 2020, dalla prima ondata della pandemia di Covid-19. Verrà ufficializzato mercoledì in Ucraina il gemellaggio tra la città di Bucha e Bergamo, che sarà rappresentata dal sindaco Giorgio Gori. Il capoluogo orobico, durante l’emergenza sanitaria, ha ricevuto tantissimi aiuti e adesso vuole fare la sua parte per prestare soccorso ad una popolazione stremata dall’offensiva scatenata dalle truppe di Putin. Gori si recherà nella città ucraina, che ha avuto 500 morti accertati e 127 edifici rasi al suolo, per capire cosa è possibile fare concretamente per aiutare i cittadini. La partenza è fissata lunedì da Bergamo direzione Varsavia, il giorno successivo l’arrivo a Bucha. Una trasferta, che si chiuderà giovedì, organizzata con il supporto del Cesvi, fondazione bergamasca impegnata nella ricostruzione della città sfigurata dalla guerra.

«A Bucha - spiega il primo cittadino di Bergamo - vogliamo portare la generosità e l’operosità dei bergamaschi. Vado in Ucraina proprio per capire come possiamo essere di supporto. Bergamo, diventata città simbolo del Covid, ha ricevuto un grande supporto e adesso vogliamo restituire quanto ricevuto a una città a sua volta assurta alla cronaca per una tragedia, diversa e ancora in corso. Vorremo contribuire alla sua ripartenza, come è stato per noi". "Sarei felice - prosegue Gori - se riuscissimo ad attivare una rete di collaborazione tra le due città, raccogliendo adesioni tra imprese industriali e artigiane, ma anche puntando sulla cultura. Penso, ad esempio, ai Maestri del Paesaggio,che stanno ragionando sulla possibilità di prendersi cura di un parco o giardino a Bucha".

Gori sottolinea il ruolo di Cesvi: "È stato fondamentale per il gemellaggio. È stata la prima Ong ad entrare a Bucha e ad aprire un ufficio". Il programma della trasferta in Ucraina è fitto, con una prima tappa lunedì a Varsavia, dove è in programma un’iniziativa organizzata dall’ambasciatore d’Italia in Polonia Aldo Amati, a cui, oltre a Gori, parteciperanno altre rappresentanze del capoluogo orobico, dall’Accademia Carrara all’Università di Bergamo. Il momento clou è in programma mercoledì: Gori si incontrerà con il ministro delle Finanze Sergii Marchenko e con il sindaco di Kiev Vitalij Klycko, quindi la firma del protocollo di gemellaggio, con la presenza dell’ambasciatore italiano. Infine la tappa a eopoli, con il rientro il giovedì sera partendo da Cracovia. L’iniziativa di Bergamo è stata indicata come esempio di collaborazione fra Italia e Ucraina anche dal premier Zelensky.

 

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