La tangenziale sud di Bergamo come una discarica a cielo aperto. La denuncia degli agricoltori

Automobilisti e camionisti costretti a fermarsi in mezzo a montagna e di rifiuti. I sacchi lanciati dalle vetture finiscono anche nei terreni agricoli coltivati

C'è perfino un divano in una di queste discariche abusive
C'è perfino un divano in una di queste discariche abusive

Stezzano (Bergamo) – Il fenomeno va avanti ormai da mesi e fa storcere il naso ai numerosi automobilisti e camionisti che quotidianamente percorrono la tangenziale sud, una delle principali strade della Bergamasca, dove, nel tratto tra Stezzano e Levate, buona parte delle piazzole di sosta sono diventate delle piccole discariche a cielo aperto: puntualmente vengono scaricati rifiuti di ogni genere e la sporcizia la fa da padrona. Cartoni di plastica, immondizia varia. Nei punti dove i rifiuti sono di più, i sacchi sono caduti anche nei terreni che affiancano la carreggiata. Terreni in buona parte coltivati.

"Ogni tanto – rivelano alcuni agricoltori – si vede qualcuno che arresta la propria auto, scende, butta un sacco e se ne va. Non sappiamo perché non vengano fermati o non vengano installate le telecamere per sorvegliare la zona".

Un biglietto da visita non certo dei migliori per quella che è tra le più importanti strade della provincia orobica. Perché collega il territorio a ovest di Bergamo con quello a est e, di fatto, la Valle Brembana con la Valle Seriana. Una strada piuttosto recente. L’ultimo tratto, infatti, è stato aperto meno di dieci anni fa ed è quello che collega lo svincolo dell’ex Statale 42 del Tonale, a sud di Stezzano, con la Cremasca, a sud di Zanica.

Un tratto di meno di quattro chilometri, che ha di fatto chiuso l’anello della tangenziale e che è stato ribattezzato “nuova statale 42", perché rappresenta una deviazione della storica strada che collega Treviglio con la Val Cavallina e il Sebino, per poi finire al Tonale. Proprio in quest’ultimo tratto, che scorre pressoché in aperta campagna, sono state ricavate, oltre ad alcune rotatorie all’altezza degli svincoli con le strade che già esistevano, anche diverse piazzole di sosta laterali alla carreggiata principale.

Punti di sosta riservati a situazioni di emergenza e pensati per ovviare al fatto che l’intero tratto di tangenziale è affiancato da guardrail che rendono altrimenti impossibile fermarsi in auto ai lati della strada. Ebbene, proprio queste aree di sosta, larghe come una ulteriore carreggiata ma lunghe solo qualche decina di metri, sono diventate il posto preferito per scaricare rifiuti.