Bergamo, 29 marzo 2020 - A Bergamo prende forma l'ospedale da campo degli alpini. Una corsa contro il tempo per realizzare la struttura, considerata fondamentale e strategica nella lotta al coronavirus in provincia di Bergamo, l'area più colpita della Lombardia dall'emergenza Covid-19.  "Pochi giorni sarà pronto, con 140 posti letto di cui 72 di terapia intensiva. Si lavora h24" ha scritto su Twitter il sindaco di 
Bergamo, Giorgio Gori -. Alpini, protezione civile, artigiani volontari, tecnici di Emergency, ultrà della curva Nord. Sono grato ad ognuno di loro e fiero di essere bergamasco", ha chiosato Gori. 

All'inizio di questa settimana la Fiera di Bergamo era semplicemente una fiera: due padiglioni paralleli, stand, locali commerciali. Dal 24 marzo in poi ha cominciato a prendere vita l'ospedale da campo, che sarà interamente dedicato ai pazienti Covid-19: "Inizialmente si era pensato ad un 
ospedale temporaneo per 250 pazienti - ha spiegato Sergio Rizzini, direttore generale della struttura -, poi l'idea si è  trasformata notevolmente, per ideare un ospedale vero e proprio, di fatto permanente, interamente dedicato a pazienti Covid".

Quello della Fiera sarà invece un vero ospedale pensato per contenere al massimo la malattia infettiva: "Puntiamo a una riduzione del rischio di contagio del 98%". In Fiera gli spazi saranno larghi, per questo si è deciso di ridurre i posti letto a 142, ma di garantire la sicurezza di chi lavorerà all'interno: "Perché le equipe di medici e infermieri sono una forza finita: dobbiamo preservarla".

Anche il grande ospedale di Wuhan, costruito in due settimane, "non è paragonabile all'avanzamento tecnologico e progettuale di cui è dotato questo". Che sarà ultimato mercoledì al tempo record di 8 giorni: "Lavoriamo sul cantiere in tre turni da 8 ore senza pausa: per ogni turno circa 150 tra operai e progettisti"

L'ospedale "avrà corridoi ampi per la movimentazione dei letti, e un percorso per medici e operatori a senso unico con due aree di decontaminazione". Zona verde, zona gialla e zona rossa: queste le tre aree in cui è stato pensato, oltre ai servizi e una mensa: "Ma ogni volta che usciranno dalla zona rossa i sanitari dovranno gettare gli abiti medici e fare una doccia completa". Anche solo per andare in mensa.