Coronavirus (Ansa)
Coronavirus (Ansa)

Zogno (Bergamo), 21 marzo 2020 - I sindaci bergamaschi lo hanno ripetuto più volte nei giorni scorsi: il numero delle vittime da coronavirus è ben superiore rispetto ai dati ufficiali. E sembra dimostrarlo il caso del Comune di Zogno, in valle Brembana ma confinante, oltre i monti, con Nembro e Alzano Lombardo.

Zogno ha 8.800 abitanti e dal 22 febbraio, dunque un mese fa, si sono già registrati 78 morti. Ma, di questi, soltanto 20 erano ufficialmente malati di Covid-19. Per gli altri, a parte le morti 'naturali', vi sarebbero quindi un gran numero di decessi avvenuti a casa o comunque di persone per le quali non c'è stato tempo o possibilità di fare il tampone. "Ci sentiamo impotenti davanti a questa tragedia - sottolinea il sindaco Selina Fedi -. Ogni sera, quando penso al dolore del mio paese ho le lacrime agli occhi. Non amo raccontare i fatti attraverso i numeri, perché qui stiamo parlando di persone, di gente che conosco e che abitualmente incontravo per strada. Stiamo parlando dei nostri cari. Oggi l' unico modo che abbiamo per curarci a vicenda è restare a casa. Spero che anche questi numeri spaventosi servano a far comprendere la portata dell' emergenza".

Una situazione drammatica che ha portato tutti i 243 sindaci dei Comuni bergamaschi a sottoscrivere un appello in cui si chiedono misure più rigide rispetto a quelle adottate finora.  "E' arrivato il momento di fermarci, ma per davvero. Confidiamo in voi", scrivono i sindaci in una lettera inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al governatore lombardo Attilio Fontana. "Al momento - spiegano - riteniamo che l'adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l'unica ed auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine".