Varese, 27 aprile 2017 - L’appello del segretario cittadino della Lega, Carlo Piatti, che ha chiesto ai militanti di convincere "parenti e amici" a votare contro Matteo Renzi e a favore di Andrea Orlando alle primarie del Pd. Anzi, i vertici del partito hanno condannato apertamente l’iniziativa. Il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi, ha sottolineato che il Carroccio "in Lombardia non darà mai alcuna indicazione di voto ai suoi iscritti per le primarie del Partito democratico". Si tratta "del partito con il maggior numero nazionale di indagati, il partito del pessimo Governo e dei responsabili dell'invasione degli immigrati".

Grimoldi ha poi sottolineato che dove l’indicazione è avvenuta, come a Varese, "si è trattato di un'iniziativa personale di un singolo esponente, un'iniziativa a titolo personale non concordata e non condivisa con gli organi interni del movimento, da cui come Lega Nord prendiamo le distanze". Il segretario ha aggiunto che "la Lega Nord Lombardia è impegnata nella battaglia per il referendum per le autonomia della Regione e per le mille battaglie quotidiane per aiutare i suoi cittadini, le sue imprese e i suoi territori e non ha certo tempo da perdere immischiandosi nelle elezioni primarie del partito che sta trascinando il Paese verso il baratro". Stesso pensiero dal segretario provinciale della Lega, Matteo Bianchi: "Sappiamo tutti quanto Renzi si sia dimostrato un pericolo per le autonomie locali e la rappresentanza democratica attraverso la sua riforma bocciata dal popolo, quindi ci auguriamo per il bene delle stesse che il PD possa avere un cambio di passo. Tuttavia gli iscritti alla Lega non parteciperanno a nessuna consultazione primaria di nessun altro partito. Abbiamo altro da fare e le energie le spendiamo per raggiungere i nostri obiettivi, non per dedicarci a dispute interne ad un altro partito".