Varese, 10 settembre 2017 - Era considerata una partita a rischio, tanto che la Questura aveva deciso di schierare 150 agenti fra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, con rinforzi di polizia da Milano e Torino, e purtroppo la precauzione si è rilvelata corretta: nel corso di Varese-Como, partita valida per il campionato di serie D, si sono registrati tafferugli sugli spalti tanto che il match è stato sospeso per alcuni minuti al 15' del primo tempo, prima di riprendere regolarmente (0-1 il risultato finale).

La rivalità storica, che allo stadio "Franco Ossola" di Masnago si è riproprosta dopo sette anni di assenza date la alterne fortune dei due club, è dunque sfociata anche in intemperanze e violenze da parte delle frange più accese del tifo. Le due tifoserie sono entrate in contatto nella "zona cuscinetto" lasciata vuota fra i settori, in quel momento non presidiata dalle forze dell'ordine che sono poi intervenute, in assetto antisommossa, riportando la situazione sotto controllo all'interno dello stadio. Durantre i tafferugli, precedeuti da momenti di forte tensione fin dall'arrivo allo stadio dei tifosi ospiti accompagnato da un imponente schieramento di agenti, sono stati anche lanciati sassi ed esplose bombe carta