saronno, 7 novembre 2017 - Colpo di scena nella vicenda dei ponticelli dell’ex Saronno-Seregno: ieri mattina è stato aperto il cantiere in via Filippo Reina ma già verso le 14 gli operai hanno dovuto rimuovere i blocchi e aprire l’area per lo stop imposto dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio. La lunga giornata è partita alle 9 quando, davanti ad alcuni ragazzi che gravitano intorno al centro sociale Telos, sono arrivati i primi operai. Un mezzo “taglia binari” ha iniziato a lavorare sulla massicciata, mentre sotto il ponticello sono stati posizionati blocchi di cemento per fermare il passaggio di auto e pedoni. Intorno a mezzogiorno il sopralluogo del sindaco Alessandro Fagioli con l’assessore Dario Lonardoni che hanno rimarcato l’importanza dell’intervento a garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Il dietro front è arrivato nel primo pomeriggio con un fax urgente inviato in municipio, a Ferrovienord (che sta eseguendo i lavori) e alla compagnia carabinieri. «Ordino l’immediata sospensione dei lavori di demolizione tratta ferroviaria dismessa di proprietà di Ferrovienord».

Questo lo stringatissimo testo inviato dal sovrintendente Luca Rinaldi. Proprio a lui avevano annunciato di volersi rivolgere i gruppi contrari all’abbattimento. L’imposizione ha subito sortito effetto visto che già intorno alle 15 camion, mezzi, blocchi di cemento e cartelli dell’area cantiere erano già stati rimossi. Il ponticello è tornato utilizzabile da auto, pedoni e ciclisti tra la sorpresa dei residenti. «Siamo davvero sorpresi di quanto sta accadendo – il commento del sindaco Alessandro Fagioli – Su questo progetto avevamo ottenuto diversi mesi fa un finanziamento di oltre un milione di euro e solo il giorno in cui parte il cantiere apprendiamo dell’intervento precipitoso della Soprintendenza. Restiamo comunque in attesa degli eventi, non possiamo fare altrimenti visto che la competenza è di Ferrovienord». L’amarezza di Fagioli è evidente: «Rimane il fatto che i due ponticelli sono pericolosi per la circolazione di ciclisti e soprattutto pedoni che transitano nella zona, uno dei motivi per cui si era scelta questa soluzione: da questo momento non mi prendo la responsabilità di quei tratti di strade che sono pericolosi. Di certo so che si tratta di un progetto che coinvolge undici comuni del circondario e resta fermo al palo». Ferrovienord precisa che «i ponticelli sono un bene dismesso e la loro demolizione è stata chiesta dall’Amministrazione comunale a Ferrovienord per risolvere un problema di sicurezza per la circolazione di mezzi e pedoni».