Saronno (Varese), 15 febbraio 2017 - Ha già conquistato la giuria del Sigep, il Salone internazionale di gelateria e pasticceria, e ora si prepara a diventare il dolce preferito dei saronnesi che potranno assaggiarlo per la prima volta nel fine settimana. Il riferimento va alla Sacher con inserto di frutti di bosco e liquore Disaronno realizzato dagli studenti dello Ial Lombardia.

A fine gennaio a Rimini, nell’ambito del Sigep si è tenuto il concorso «Il mangiar sano» cui hanno partecipato 12 istituti scolastici del settore. Gli studenti, quattro per ogni scuola, dovevano realizzare un dessert al piatto senza glutine, un dolce da prima colazione per intolleranti e un elaborato che spiegasse il lavoro svolto. La squadra saronnese ha presentato, con il sostegno e la guida dello chef Gabriele Mantegazza, allenatore e docente, una monoporzione di sacher glutenfree con mousse al cioccolato con inserto di frutti di bosco e Disaronno. Come dolce da prima colazione sono state presentate brioche vegane con composta di fichi.

La particolarità della sacher targata Ial è proprio la sua «saronnesità»: ossia il fatto che la parte superiore sia fatta come una mousse al cioccolato con inserimento di frutti di bosco e di Disaronno, il liquore prodotto proprio nella città degli amaretti e bevuto in tutto il mondo. Gli studenti hanno realizzato anche un elaborato informatico in cui hanno presentato le proprie ricette e le diverse fasi della lavorazione.

La Sacher versione Ial Saronno sarà ora una delle protagoniste di Chocomoments, la tre giorni dedicata al cioccolato che animerà il centro storico da venerdì a domenica. In piazza saranno presenti anche gli studenti dello Ial Lombardia che realizzeranno showcooking e laboratori per i più piccoli. Punto di forza della proposta la possibilità per curiosi e golosi, compresi quelli che hanno un’intolleranza al glutine, di assaggiare la sacher con inserto di Disaronno e frutti di bosco.

«Ancora una volta – spiega con orgoglio Samuele Calzari, docente Ial - i nostri ragazzi hanno dimostrato tutta la loro professionalità ma soprattutto la capacità di produrre un dolce unico partendo dal proprio territorio».