Villa di Tirano, 7 ottobre 2017 - Ripartire dal prodotto del territorio per un turismo sempre più consapevole lontano dalle riduttive logiche passivanti del turismo di massa. Valorizzare e veicolare al meglio le produzioni di nicchia facendone riscoprire la qualità magari anche "sotto un unico brand". Riappropriarsi dell'identità dell'area. E' questa la principale sfida suggerita dal relatore Alessandro Capocchi, dipartimento di scienze economico aziendale e diritto per l'economia università degli studi Milano Bicocca, ospite d'onore in Contrada Beltramelli alla tradizionale conferenza di Coldiretti (presente il direttore Andrea Repossini), realtà che da sempre ha saputo e sa fare turismo in maniera egregia promuovendo il territorio valtellinese a 360 gradi con ottimali risultati. La serata ha aperto ufficialmente le giornate dedicate alla 29esima "Sagra della mela e dell'Uva" di Villa di Tirano promossa dalla Pro Loco. "In Valtellina la strategia dovrebbe essere quella di concentrarsi sul prodotto e spingerlo il più lontano possibile per poi avere ritorni. Il vero turismo deve ripartire dal territorio. Il vino è turismo e così via per tutti gli altri prodotti - ha specificato Capocchi - la Valtellina è un posto da turismo consapevole e non da turismo di massa. Non deve essere un turismo di grandi numeri, ma di nicchia". Secondo Capocchi "Il turismo non deve essere in mano solo agli albergatori" altrimenti, a suo dire, "diventa solamente il loro business". Numerose le autorità presenti fra cui Franco Marantelli, sindaco di Villa di Tirano, Bruno Delle Coste, presidente Melavì, Giorgio Barbuto, presidente del Tribunale di Sondrio, Flavio Bottoni, presidente Fojanini.