Poggiridenti (Sondrio), 10 gennaio 2017 -  Problemi in carcere per Michele Bordoni, il 27enne di Poggiridenti che un mese fa, sabato 9 dicembre, è entrato con l’auto in piazza Garibaldi a Sondrio ed è piombato sui passanti, investendo 4 persone. Il giovane da fine anno è stato trasferito a Monza, struttura più adatta alla detenzione di un uomo accusato di strage e con possibili problemi di tipo psichiatrico, che verranno presto indagati dallo psichiatra forense Mario Lanfranconi, incaricato di effettuare la perizia richiesta sia da accusa che difesa.

E proprio nel carcere di Monza lunedì Bordoni avrebbe avuto una lite con un altro detenuto e sarebbe stato picchiato, lesioni che hanno richiesto anche diversi punti di sutura alla testa per il giovane. La dinamica di quanto accaduto non è ancora chiara, ma la conferma di una colluttazione e delle lesioni a Bordoni viene dal suo avvocato Francesco Romualdi, che lunedì si è precipitato a Monza dove Bordoni è affidato al reparto sanitario. Pare che il 27enne non sia stato vittima di un pestaggio, ma sia rimasto coinvolto in una violenta lite con un (o più) compagno di detenzione per motivi che nulla hanno a che fare con quello che è accaduto a Sondrio. La detenzione non è quindi certo semplice per Bordoni, così come il fatto di essere detenuto a Monza, lontano dai suoi cari e in una struttura ritenuta più adatta rispetto al carcere di Sondrio dalla Procura (in considerazione dei possibili problemi psichiatrici del 27enne) ma non dalla difesa che, nell’arco di questi 10 giorni, ha già presentato due istanze chiedendo il ritorno dell’imputato a Sondrio.