Bormio, 14 gennaio 2018 - Il Parco dello Stelvio visto come opportunità per il territorio e sostegno all’economia locale, l’elemento propulsore e il centro di attrazione della ricerca nazionale ed internazionale, il tutto coinvolgendo la comunità locale. Questi solo alcuni degli obiettivi che si pone il nuovo Piano del Parco nazionale dello Stelvio, le cui linee guida sono state presentate l’altra sera nel corso di un incontro molto partecipato a Bormio a cui hanno preso parte il direttore del Parco (per la parte lombarda), Alessandro Meinardi, e il sottosegretario regionale con delega alle Politiche della montagna, Ugo Parolo.

"Progettiamo insieme il futuro del territorio” il titolo della serata pubblica, un titolo che offre già il senso dell’incontro. Tutto, infatti, è ancora in divenire, le linee guida sono tracciate ma c’è spazio per la condivisione con la cittadinanza affinché il Piano, che il direttore Meinardi dovrà presentare entro metà febbraio alla Giunta regionale, contenga tutto ciò che il territorio ritiene opportuno. Dopo lo step del passaggio in Giunta, entro fine giugno verranno messe in atto le procedure propedeutiche all’approvazione e si passerà anche alla consultazione territoriale. Entro fine del 2018, quindi, è prevista l’approvazione ministeriale del Piano del parco nazionale dello Stelvio.

«L’obiettivo principale – ha spiegato Alessandro Meinardi – è quello di rafforzare il rapporto tra uomo e parco, in un’ottica di opportunità e non più di vincolo. Importante la sinergia e la connessione tra aree antropizzate e protette, la tutela e la valorizzazione dei beni ambientali, naturali e della biodiversità anche in ottica di crescita economica. Il Parco, infatti, nel Piano è visto come opportunità per il territorio e sostegno dell’economia locale, veicolo per la promozione di attività tradizionali e prodotti tipici, con un occhio di riguardo per il turismo e la mobilità sostenibile. Puntiamo molto poi su educazione e formazione, così come sulla ricerca: in questo senso, infatti, il Parco può diventare elemento propulsore e centro di attrazione della ricerca nazionale ed internazionale». Questi sono solo alcuni degli obiettivi del Piano, e si è parlato anche di azioni concrete, seppur ancora in via di definizione. Tra queste, l’identificazione delle strade dello Stelvio e del Gavia come elementi di valore da tutelare e valorizzare, la regolamentazione degli accessi alle valli e alle aree di maggior pregio; la valorizzazione della rete dei rifugi e delle malghe. E ancora: si punta a qualificare e innovare sia la gestione della sentieristica che i servizi di accompagnamento al Parco. E nuove idee sono ben accette. «Abbiamo attivato una casella di posta elettronica – ha infatti concluso il direttore Meinardi – per raccogliere proposte e idee. Scriveteci all’indirizzo mail pianoparco@stelviopark.it».