Chiuro, 13 luglio 2017 - “Vogliamo rimanere piccoli ma dialogare con i grandi. E ci stiamo riuscendo”.  Un’affermazione quella di Franco Marantelli, presidente della Latteria di Chiuro, che ben riassume gli ultimi intensissimi mesi di lavoro e di sfide vinte sia in Italia che all’estero. Piccoli passi per ora che esprimono però una chiara e consapevole visione aziendale. Per comprendere le motivazioni all’origine di questa riflessione bastano due parole: biologico ed estero. Due termini densi di significato per la Latteria di Chiuro che ha finalizzato le azioni e gli investimenti degli ultimi due anni proprio in questa direzione. “La Latteria di Chiuro - spiega Marantelli - è ormai nel mondo del bio dal 2011, il 30% del latte in ingresso proviene proprio da aziende agricole valtellinesi certificate biologiche. Nel giro di due anni vorremmo arrivare al 50%, il traguardo ovviamente sarà quello del 100%. Il nostro obiettivo è chiaro - prosegue il presidente - e lo stiamo perseguendo con determinazione perché ci crediamo e non perché il mercato lo richieda espressamente. Basti pensare che a livello nazionale sono poche le aziende strutturate per trattare latte biologico di filiera, la Latteria di Chiuro è una di queste”. Di biologico si fa un gran parlare in Italia, ma è un settore ancora poco strutturato, la Latteria punta comunque, nel giro di pochi anni, ad avere un “cuore verde”. Per ora la sua produzione biologica è molto apprezzata e venduta soprattutto in centro e sud Italia. Ed è proprio grazie al bio che la Latteria si è distinta anche a livello internazionale suscitando non poco interesse.


“Dal 2015 - spiega Marantelli - stiamo esportando a Hong Kong, Budapest, Baku e in Azerbaigian e Germania. Gran parte di queste realtà estere - prosegue - le abbiamo intercettate grazie alle fiere internazionali dedicate al biologico, mi riferisco per esempio a Biofach che si tiene a febbraio a Norimberga, evento al quale abbiamo partecipato quest’anno per la prima volta e al quale abbiamo già confermato la nostra presenza anche per il 2018”. Da pochi giorni, inoltre, la Latteria di Chiuro è ufficialmente sbarcata anche a New York partecipando a Fancy Food (dal 25 al 27 giugno), la più grande manifestazione del Nord America dedicata alle specialità alimentari e alle innovazioni del settore. “L’appuntamento nella Grande Mela - commenta Marantelli - ha rappresentato per noi un primo passaggio per aprire importanti canali per quanto riguarda il mercato nord americano.  In Canada, invece, siamo già presenti e operativi grazie ad un nostro delegato, ci piace pensare ad una sorta di “ambasciatore” che oltre a promuovere e vendere i nostri prodotti si faccia portavoce anche dei nostri valori aziendali. Non puntiamo solo sulla qualità dei prodotti ma anche su quella dei rapporti umani siano essi personali o professionali”. Una figura quella “dell’ambasciatore” della Latteria di Chiuro presente e operativa anche in Spagna e Portogallo. Il bio, dunque, è stata una scelta imprenditoriale coraggiosa e vincente che sta consentendo alla Latteria di sondare un mercato estero ricco di fascino e opportunità. “Siamo soddisfatti - dichiara il presidente Marantelli - ma anche consapevoli che la strada intrapresa sarà ricca di importanti e nuove sfide. Sfide che richiederanno investimenti coraggiosi come quelli effettuati negli ultimi due anni. Dal 2015 ad oggi, infatti, più di un terzo del fatturato - oltre 4 milioni di euro - è stato investito in innovazione tecnologica, una condizione per noi imprescindibile per garantire un’indiscussa qualità di prodotto”. Innovando e perseguendo una qualità ormai riconosciuta e premiata, la Latteria di Chiuro è un’azienda in costante crescita, una crescita che consente investimenti importanti e nuove scommesse come quella per esempio legata al biologico. E nell’immediato su quali altri prodotti scommetterà la Latteria?  “Proprio in queste settimane - spiega il presidente Marantelli - la Latteria presenterà la nuova linea di burro in 4 formati. Oltre al rinnovo del packaging le novità sono a livello produttivo, grazie ad una tecnologia di ultima generazione valorizzeremmo al massimo le panne fresche. Il nuovo impianto di burrificazione - conclude Marantelli - garantirà una qualità superiore del prodotto, il confezionamento avverrà in un ambiente dedicato in atmosfera protetta. Siamo così felici del nostro nuovo burro che ci prenderemo la briga di firmare ogni singolo pezzo!”.