Ardenno (Sondrio), 13 febbraio 2018 - E' stato identificato e denunciato l’uomo accusato di aver dato fuoco, in piena notte, a una baita e a un fienile ad Ardenno, la scorsa settimana. All’origine dell’atto di Paolo Bettini, 45 anni, residente in paese, reo confesso dei due roghi, ci sarebbero vecchi rancori familiari. Il proprietario dei due stabili (e dell’auto danneggiata sempre quella sera) è Ugo Boiani, cugino del denunciato. Il risultato, però, avrebbe potuto essere ben più grave perché la figlia di Boiani dormiva al primo piano della struttura che contiene il fienile interessato dalle fiamme. L'incendio è stato appiccato nella notte tra mercoledì e giovedì e ha interessato, oltre al deposito situato al piano terra dell’edificio in ristrutturazione dove vive anche la ragazza, pure una cascina, che era adibita a ricovero per animali, a circa 150 metri di distanza. Il piano terra dell’edificio in ristrutturazione è facilmente accessibile dal cortile. Da lì per Bettini sarebbe stato facile introdursi, inoltre, al suo interno dove erano contenute diverse balle di fieno, materiale facilmente infiammabile. Ma il rogo è stato interrotto grazie alla figlia di Boiani che ha dato l’allarme, verso le 4 del mattino. Fortunatamente, infatti, dopo essersi destata dal sonno, ha visto il fumo e ha capito quanto stava accadendo al piano di sotto.

I vigili del fuoco, allertai, sono accorsi immediatamente per spegnere l’incendio. Operazione che, però, ha richiesto alcune ore. Una decina di pompieri, tra cui anche volontari, del distaccamento di Morbegno, con due autobotti hanno domato le fiamme. L’automobile, invece, è stata rigata sia sulle portiere sia sul cofano. La conta precisa dei danni, però, sarà fatta col tempo. L’immediata chiamata ai soccorsi e il loro rapido intervento, comunque, sembra abbiano fatto sì che la baita e anche la casa non abbiano subito danni eccessivi. A seguito delle indagini effettuate dai carabinieri, che hanno permesso anche di ricostruire la dinamica dell’accaduto, è stato identificato quindi l’autore: Bettini. Il quale, messo alle strette dai militari di Ardenno, ormai sicuri della sua responsabilità, ha confessato. A quel punto è stato denunciato per danneggiamento a seguito di incendio doloso e danneggiamento di autovettura.