Montebello della Battaglia 8(avia), 7 ottobre 2017 - Una bottiglia di birra dietro i cartelloni pubblicitari, ammassi di pneumatici tra le vigne. Finestre dalle persiane spaccate. La vegetazione cresciuta all’interno di case in stato di abbandono. Unici rumori le auto che sfrecciano lungo la vicina strada statale 10 e il tonfo di una mela caduta dall’albero. Genestrello, frazione di Montebello della Battaglia, sta diventando un borgo fantasma.

«Ci abitiamo solo in sette. Un tempo, più di duecento», ha raccontato Paolo Arpesella, che vive e lavora nella frazione, ed è titolare di una trattoria. Un anno e mezzo fa, i residenti avevano segnalato la presenza di abusivi nella canonica e il degrado generale in cui era piombata la frazione. Il Comune l’anno scorso aveva spiegato di essere al corrente della situazione e di svolgere sovente controlli, ma che la proprietà è della Diocesi di Tortona. Ora, la situazione sembra essere peggiorata: «La chiesetta è chiusa perché c’è stato un incidente e un’auto uscendo di strada ha abbattuto una delle due colonne all’ingresso – ha spiegato Arpesella -. L’area è stata delimitata, ma non sono partiti i lavori di ripristino. Fino alla scorsa primavera, la domenica veniva aperta al pubblico». La chiesa fu costruita nel XVII secolo in un’area dove secondo la leggenda si verificarono alcuni miracoli. Sul retro è incastonata una palla di cannone della battaglia di Montebello del 1859. Accanto sorge la vecchia canonica, le cui finestre come quelle della cascina di fronte sono tutte rotte, i buchi coperti con stracci. All’interno si intravedono segni della presenza di persone, giacche e coperte, ma in alcuni locali si è fatto strada il bosco e la vegetazione inizia a crescere rigogliosa sul pavimento. In cima alla collina che domina il borgo, oltre il grande parco curato di una villa ben tenuta dal custode, c’è una discarica abusiva di pneumatici e scarti edili tra le vigne. È stata sporta denuncia per segnalare l’abbandono illecito dei rifiuti. Ci sono anche cocci di ceramica, plastica e i cumuli sono maleodoranti. Proprio accanto, si estende un vitigno.