Monza, 13 settembre 2017 - Annunciati in campagna elettorale «per pattugliare aree difficili da raggiungere come il Parco» faranno parte delle nuove attrezzature acquistate per la Polizia locale, ma anche spray urticanti e giubbotti antitaglio saranno in dotazione ai vigili. Quindi più telecamere, più illuminazione e più controlli tanto delle forze dell’ordine quanto dei cittadini attraverso l’avvio di esperienze di «controllo di vicinato» nei quartieri e anche dell’esercito con la richiesta alla Prefettura di far arrivare anche a Monza i soldati di «Strade Sicure». Poi c’è un pacchetto specifico per la stazione, la zona percepita come più degradata e insicura della città: proseguirà all’esterno il presidio diurno fisso della Polizia locale che «sarà presto prolungato anche la sera dopo le 20 grazie all’impegno delle altre forze dell’ordine che garantiranno qualche ora in più», ha detto il sindaco Dario Allevi, mentre all’interno dello scalo è stato chiesto che chiuda di notte il sottopasso e sarà sollecitato il potenziamento della Polizia Ferroviaria che era stato annunciato in primavera dal ministro Marco Minniti quando in campagna elettorale era passato da Monza.

Sulla questione profughi da una prate c’è lo stop a nuova accoglienza dall’altro si vuole far lavorare chi è già ospitato. «Ho detto al prefetto che Monza ha già fatto la sua parte - ha spiegato Allevi -. Ci opporremo a ulteriori richieste di accoglienza di profughi in città. Monza ha già superato abbondantemente le proporzioni previste sia da Anci sia dal ministero di 2,5 profughi ogni mille abitanti visto che ora ce ne sono già quasi 500 in città». E per i richiedenti asilo presenti in città «valuteremo modi per coinvolgerli in attività di pubblica utilità». Il tema della sicurezza è stato dominante nella campagna elettorale e, per Allevi, è stato determinante per riportare alla guida di Monza il centrodestra. Ed è ora il primo capitolo del programma che il sindaco ha illustrato lunedì sera in Consiglio comunale.

Allevi in quasi due ore di intervento ha illustrato la sua ricetta per il futuro di Monza dove l’ingrediente principale è la sicurezza. «Puntiamo molto sul ripristino della legalità - ha spiegato il sindaco -. Sono questioni che ci sono state indicate da tanti cittadini e in tutti i quartieri durante i quattro mesi di campagna elettorale». Il programma della nuova Amministrazione, che ha affidato il settore sicurezza a un assessore della Lega Nord, è già iniziato in estate, con i primi presidi fissi in stazione e ai Boschetti, alcuni sgomberi di abusivi e l’ordinanza di inizio agosto che avvia anche a Monza i «daspo urbani» e proseguirà. Lunedì Allevi e il neo assessore Federico Arena hanno partecipato in Prefettura alla riunione del comitato per l’ordine pubblico. «Abbiamo presentato l’elenco delle criticità di Monza da risolvere. Ora - ha detto il sindaco – si passa alle azioni concrete».