Solaro, 27 dicembre 2017 - Chi è stato ad uccidere Michelangelo Redaelli? E perché? I carabinieri della compagnia di Desio, guidati dal capitano Mansueto Cosentino, stanno cercando di risolvere il ’giallo’ di sabato sera. Quando nel garage di via Parini 1, a Solaro, hanno trovato il cadavere del 54enne, riverso per terra, con una pugnalata netta al collo, e una pozza di sangue attorno.  Ancora nessuna svolta. Le ipotesi restano quelle di un delitto sullo sfondo di una relazione passionale finita male o dell'epilogo di una lite legata a un piccolo commercio di stupefacente. 

I carabinieri di Desio (Monza), coordinati dal Pm monzese Michele Cinque, stanno ricostruendo nel dettaglio i suoi ultimi contatti, analizzando i tabulati telefonici dell'uomo che aveva in uso un cellulare 'vecchia maniera', senza social network e chat. Agli inquirenti non sarà però difficile risalire alle sue ultime frequentazioni, tra cui qualcuno che potrebbe avere informazioni utili alle indagini. Nella palazzina dove l'uomo viveva nessuno sembra però aver mai visto la vittima in compagnia di un uomo in particolare, perchè «a casa non portava nessuno, a quanto mi risulta», come ha precisato una vicina. Eppure c'è chi dice di averlo incrociato qualche volta sulle scale del palazzo o nei box "in compagnia di qualcuno", più frequentemente negli ultimi tempi. Precedenti per droga alle spalle, Redaelli potrebbe forse aver ripreso una piccola attività di spaccio, ma anche questa possibilità è ancora al vaglio degli inquirenti.