Seveso, 25 novembre 2016 - «Non ce la facevo più a sopportarla». E ha ucciso la compagna, strangolandola mentre le immergeva il volto in una pentola di acqua calda. Vittorio Vincenzi, 56 anni, da mesi in rotta con la madre dei suoi due figli, Elizabeth Huayta Quispe, 29 anni, mercoledì sera era tornato a casa per il compleanno della figlia secondogenita che compiva un anno. Una delle rare occasioni in cui l’uomo veniva riammesso a casa, dopo la denuncia per stalking presentata dalla vittima due mesi fa. 

Ma la festicciola, con la torta consumata davanti alle finestre già addobbate per il Natale, era stata subito rovinata dall’ennesimo litigio. La donna aveva fatto intervenire i carabinieri, dicendo ai militari, arrivati nell’elegante abitazione al secondo piano di fronte alla stazione di Seveso, di avere subìto un’aggressione verbale e di volere l’allontanamento del compagno. Era stato il pianto dirotto del primo figlio della coppia, che ha 3 anni, a farla desistere. L’uomo è rimasto. Due ore dopo una lite ancora più violenta e l’omicidio. Mentre il figlioletto ancora sveglio si distraeva giocando con un tablet, Vittorio Vincenzi ha messo le mani al collo della compagna e l’ha strangolata.

La 29enne aveva però anche il viso gonfio e arrossato: ustioni provocate dall’immersione della testa in una pentola di acqua calda, trovata accanto al corpo senza vita. Un gesto atroce di sfregio che, insieme al fatto che l’uomo ha spostato un armadio nel corridoio per nascondere il cadavere della compagna al figlio, ha portato il pm della Procura di Monza Giulia Rizzo a contestare anche la premeditazione.

Dopo l'omicidio il 56enne è salito al settimo piano del palazzo e ha telefonato a un nipote. «Ho combinato un disastro, mi butto di sotto», ha detto al parente, che ha allertato il 118 e i carabinieri. Quando sono arrivati nell’appartamento, i militari hanno trovato il cadavere e i bambini che piangevano terrorizzati, mentre l’omicida si trovava sulla tromba delle scale all’ultimo piano in stato confusionale. È scattato l’arresto e Vittorio Vincenzi, che proprio ieri ha compiuto gli anni, è stato accompagnato nella caserma di Seregno dove ha confessato l’omicidio, senza però chiarirne la dinamica. I due bambini, piangenti e avvolti nelle coperte, sono stati portati via e affidati temporaneamente alla zia.