Agrate (Monza Brianza) 3 dicembre 2017 - A settembre il sì sulla carta, ora arrivano i soldi. Palazzo Marino mette sul piatto 50mila euro per il nuovo studio di fattibilità e il metrò si avvicina al Vimercatese. Prima di parlare di cantieri passerà molta altra acqua sotto i ponti, ma senza la revisione di tracciato e stazioni non se ne sarebbe più fatto nulla. Il tesoretto destinato alla svolta servirà a rimettere in gioco il prolungamento della Verde sul Molgora da Cologno, dopo la stasi per mancanza di fondi. Un sogno per amministrazioni e comunità, che aspettano i vagoni da più di 30 anni.

Entro otto mesi i tecnici di Metropolitane Milanesi, incaricati di approfondire, forniranno tre opzioni fra le quali scegliere. Poi la palla passerà alla politica per la decisione finale. Si parte dalla possibilità di treni tradizionali, ma fuori terra e non più in sotterranea, come nella prima versione, finita in cavalleria, per colpa del costo: 500 milioni, "impensabili oggi", ha chiarito Marco Granelli, assessore alla Viabilità di Milano, che coordina il nuovo progetto, dopo aver deliberato la spesa. Si corre per capire come portare la linea 2 nei cinque comuni della tratta: Brugherio, Carugate, Concorezzo, Agrate e Vimercate, 9,7 chilometri per la svolta nella Silicon Valley italiana. Qui hanno sede i colossi mondiali dell’high-tech, raggiunti ogni giorno da un esercito di pendolari al contrario, in viaggio dalla Madoninna alla Brianza. Questa la missione affidata agli ingegneri, che metteranno nero su bianco costi e benefici di altre due ipotesi: metrotranvia e bus con corsia dedicata. I sindaci hanno chiesto che "il dossier sia corredato da cifre esatte". "Non vogliamo il libro dei sogni, che poi si trasforma in incubo", dice Ezio Colombo, primo cittadino di Agrate, alludendo alla tranche di 50 milioni che la prima versione dell’intervento imponeva alle piazze della zona. "Un’altra ipotesi del genere ci metterebbe con le spalle al muro ancora prima di cominciare". Il totale dovrà essere di gran lunga inferiore e soprattutto si dovrà specificare "chi e quanto pagherà". Il fascicolo servirà anche per chiedere risorse agli enti superiori, Stato ed Europa, se necessario. Per pagare lo studio che costerà 249mila euro, le amministrazioni hanno sborsato 18mila 600 euro a testa, la Regione 100mila, la giunta Sala il resto.

Torna tutto in discussione, anche l’ultima versione del tracciato contenuta nel Piano mobilità sostenibile di Milano (Pums), secondo la quale i treni dovrebbero fermarsi a Brugherio, per poi proseguire su gomma fino a Vimercate. "Noi siamo per la metropolitana così come la conosciamo, è l’unica soluzione che garantisce sviluppo e salvaguardia dell’ambiente", sottolinea Colombo.