Milano, 29 dicembre 2015 - Giuseppe Sala, commissario unico di Expo e candidato alle primarie del centrosinistra per le priossime elezioni Comunali, quali provvedimenti ritiene si debbano adottare per contrastare efficacemente l’emergenza smog?
«Innanzitutto bisogna ripartire da quello che è stato fatto negli ultimi anni considerandolo come un’ottima base di partenza senza, però, fermarci ma aprendo, invece, una seconda fase, una fase nuova. Penso che a Milano sia stato fatto molto sia con Area C sia con l’ammodernamento dei mezzi sia con la mobilità sostenibile e in condivisione. Adesso bisogna puntare sulle nuove tecnologie e trovare le risorse per compiere un ulteriore salto in avanti: non possiamo certo fermarci qui».

Un esempio concreto? Una misura che ritiene indispensabile adottare?
«Se devo pensare ad un progetto, penso senza dubbio a portare la metropolitana fino a Monza. Questo credo sia davvero molto importante: non è possibile che Milano e la terza città della Lombardia non siano collegate da una linea sotterranea. Il flusso che ogni giorno si genera tra le due città è decisamente significativo».

Per portare la metropolitana 5 a Monza occorre uno stanziamento di risorse dal Governo ma negli ultimi anni i trasferimenti statali al trasporto pubblico locale sono costantemente diminuiti. Come fare?
«Vedremo. Di certo nei programmi elettorali bisognerà parlare molto di trasporti, mobilità, logistica e ambiente. Si tratta di temi chiave soprattutto per la Città Metropolitana. Milano sta diventando più bella e vivibile, ma bisogna mettere tutti in condizione di viverla sempre e al meglio. E abbiamo le idee su come agire nel lungo termine».

Lei prima ha accennato ad Area C: ritiene si debba estendere o va bene così com’è?
«Area C è sicuramente un tema sul quale bisogna riflettere. In questo momento, però, non ho una posizione definita in merito ad un eventuale allargamento dell’area a pagamento. Devo approfondire».

Oltre al prolungamento della metropolitana fino a Monza, che altro è necessario fare?
«Credo sia giusto fissare un termine entro il quale i diesel Euro 3 non possano circolare in alcuni periodi dell’anno come avviene già per i mezzi altamente inquinanti e come chiesto anche dall’assessore milanese Pierfrancesco Maran».

Il blocco delle auto deciso dalla Giunta Pisapia per i tre giorni che separano dal Capodanno rappresenta un buon provvedimento, secondo lei?
«È un provvedimento utile ma, come ho già detto, non possiamo fermarci a questo perché il problema è talmente grande che bisogna avere il coraggio di guardare al lungo termine, di individuare soluzioni di più lunga durata attraverso tecnologie e risorse».

giambattista.anastasio@ilgiorno.net