Lodi, 18 giugno 2017 - Tutto può accadere. Cresce l’attesa per il ballottaggio del 25 giugno tra il candidato del centrodestra unito Sara Casanova e il candidato sostenuto dal Pd Carlo Gendarini. Il mercato degli apparentamenti, col ritorno in coalizione dell’ex forzista Lorenzo Maggi, ha permesso alla coalizione guidata dalla Lega Nord di balzare in avanti e passare come gruppo favorito per la vittoria finale. Le liste che sostengono Casanova dovranno ricucire il margine risicato del 3%, poco più di 600 voti, evidenziato al primo turno delle amministrative, che li divide dal candidato del Pd. Il centrosinistra, invece, che ha più volte ribadito di non voler cercare "apparentamenti vincolati a poltrone in Giunta", sta lavorando per convincere gli indecisi, cercando di allargarsi agli elettori che hanno votato progetti civici. Gendarini ha un occhio di riguardo per la lista 110&Lodi di Stefano Caserini, la lista civica Lodi al centro di Luca Scotti e soprattutto per nei confronti delle due liste di Giuliana Cominetti. Proprio l’ex vicesindaco della Giunta Guerini ha ufficializzato la volontà di non appoggiare nessun candidato sindaco, lasciando libertà ai propri elettori.

"Siamo civici veri e non possiamo accettare una candidatura imposta da segreterie regionali - spiega Giuliana Cominetti -. Il nostro candidato sindaco non può che rispondere ad un’unica logica che è quella di Lodi e rivestire profili indiscussi di competenza ed esperienza amministrativa. Sono certa che gli elettori, che hanno votato le liste civiche e la sottoscritta, sapranno indirizzare le loro scelte consapevolmente attribuendo la loro fiducia al candidato che più si avvicinerà e si impegnerà a realizzare i principi e le linee guida che hanno caratterizzato il nostro programma".