Lodi, 7 settembre 2017 - Il primo edificio, quello delle aule e dei laboratori, si vede in lontananza già appena si esce dalla tangenziale di Lodi. Proseguono senza sosta i lavori nel cantiere che, in un futuro ormai imminente, consentirà il completo trasferimento a Lodi della Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università Statale di Milano. Tra qualche settimana le prime aule saranno pronte, mentre per gli altri laboratori bisognerà attendere i primi mesi del 2018. Il progetto, sull’area che si trova a pochi metri dal Parco Tecnologico Padano di Cascina Codazza, porta la firma dell’architetto giapponese Kengo Kuma, tra i più importanti e apprezzati architetti contemporanei, autore dello stadio di Tokyo che ospiterà le Olimpiadi del 2020. L’archistar Kuma sarà a Lodi nel mese di ottobre (la data è ancora da definire) per partecipare a un seminario organizzato dall’ordine degli architetti di Lodi. E contestualmente farà anche un sopralluogo al cantiere della Facoltà di Veterinaria. "I lavori procedono come previsto nel progetto iniziale – spiegano gli architetti dello studio Pession di Torino, che sta curando la direzione dei lavori –. Il collaudo dell’intera opera verrà fatto nel 2018 come richiesto dall’Università Statale di Milano". Il cantiere, su un’area di 26mila metri quadrati, si avvicina dunque alla fase finale, con il prossimo trasferimento a Lodi dell’intera facoltà di Veterinaria dell’Università Statale di Milano.

In città dovrebbero arrivare 2.500 persone tra studenti e ricercatori, anche se al momento i collegamenti ciclo-pedonali per raggiungere il polo sono ancora scarsi. L’ammontare degli investimenti per la realizzazione del campus è di circa 57 milioni di euro. L’Università Statale di Milano sostiene direttamente una quota pari al 60 per cento dell’importo complessivo (per un impegno pari a 34 milioni di euro). La Regione copre invece una quota del 22 per cento, pari a 12,5 milioni di euro, mentre le quote di pertinenza di Provincia e Comune di Lodi sono di 5,1 milioni di euro ciascuno. Il cantiere è diviso in due lotti: l’edificio nord del lotto 1, destinato ad aule e laboratori per la didattica con aula magna da 350 posti a struttura inclinata alta sei metri, mentre a sud nel lotto 2 saranno collocati i dipartimenti e i laboratori di ricerca. Nel progetto dell’architetto Kuma, lo stabile 2 è collegato al primo da un edificio ponte di 28 metri, che attraversa la roggia Bertonica con una struttura portante in cemento armato precompresso. L’elemento naturale del canale, che attraversa il sito, sarà così il centro del complesso, con l’edificio rivolto alla natura. Un altro lotto, invece, è quello dell’area del Centro Zootecnico Sperimentale (inaugurato nel 2008) e già quindi operativo. Nel cantiere sono al lavoro in media una trentina di operai. È prevista anche una modifica della viabilità interna al campus per aggiungere parcheggi (saranno 167) e separare le aree studenti e docenti.