Lodi, 13 luglio 2017 - Riscuote soldi per una onlus e li perde, poi simula un’aggressione con rapina ma viene scoperto e alla fine confessa. S.F. del 1962, con precedenti di polizia, residente in provincia di Milano, è stato denunciato a piede libero per simulazione di reato. La polizia di Lodi indagava sulla rapina che l’uomo ha raccontato di aver subito alle 17.30 di mercoledì a Lodi in via Vespucci dove la sorella dell'uomo aveva mandato l’ambulanza per soccorrerlo. Poi il ricovero in codice verde all’ospedale Maggiore e le dimissioni in serata.

Gli agenti, allertati dal 118, sono stati nel nosocomio a sentire il raccolto del milanese che è parso piuttosto agitato. Ha raccontato di essere stato da diverse persone a riscuotere i soldi per una onlus in cui è realmente volontario. L’ultima cifra, di 400 euro, l’ha presa da una persona di Lodi raggiunta con la propria auto e messa in tasca. Secondo il suo racconto la sorella gli avrebbe fatto una chiamata sul cellulare mentre si trovava in via Vespucci e così il volontario avrebbe accostato per parlare senza incorrere in contravvenzioni. Frattanto due uomini con casco integrale, a bordo di una moto di grossa cilindrata, l’avrebbero raggiunto e uno, tirandolo giù dall’auto, l’avrebbe colpito alla testa con una mazza di ridotte dimensioni e lasciato esanime nel prato. Dopo essersi ripreso l’uomo ha dichiarato di aver scoperto il furto delle 400 euro.

Testimoni che a quell’ora erano in via Vespucci, però, non avevano notato nulla di strano e nemmeno le telecamere del circondario hanno dato riscontri in merito alla moto. Così, messo alle strette dagli inquirenti, alla fine il milanese ha confessato di aver inventato tutto perché, dopo aver perso le 400 euro, non sapeva come dirlo alla onlus. Ora risponderà davanti al giudice per simulazione di reato.