Arluno (Milano), 10 ottobre 2017 - Tavolini carbonizzati, sedie bruciate, bancone andato a fuoco e muri anneriti dal fumo. È andato quasi completamente distrutto da un incendio di matrice dolosa la pasticceria Vivian’s, all’interno del superstore Famila di Arluno. Nella notte tra sabato e domenica, qualcuno ha sfondato la porta d’ingresso per poi fare irruzione e sfogare tutta la propria rabbia distruttiva. Le fiamme hanno avvolto gran parte del locale. Quasi nulla è stato risparmiato dal fuoco. Ingenti i danni e molti per ora gli interrogativi senza una risposta.

A effettuare i rilievi sono stati i carabinieri, alla ricerca di elementi di indagine tali da poter risalire all’identità di chi è stato e al perché. Gli inquirenti stanno lavorando nel massimo riserbo e per ora tutto appare un mistero. Chi è stato? Un balordo solitario? Oppure un commando? Una spedizione punitiva? Un atto di intimidazione? O la reazione violenta ad un torto subito? L’atto criminale (non può infatti certo definirsi solo vandalico) rimane un giallo. «I titolari – dicono i clienti – sono persone benvolute. Dei gran lavoratori, gentili e onesti». Ai carabinieri gli stessi gestori del locale hanno riferito di non aver ricevuto alcuna minaccia. Nessuno screzio, insomma, e niente rancori. E allora qual è il motivo di un simile gesto? «Mia sorella viene sempre a controllare il locale intorno alle 5 del mattino ed è stata lei a trovarsi di fronte allo scempio – ha commentato la titolare Viviana Bollati –. Il rogo ha provocato anche il cedimento di alcuni pannelli del soffitto ed è quindi per ora quasi tutto inagibile». Dagli accertamenti si è scoperto che chi è entrato in azione ha cercato prima di penetrare dal retro, senza però riuscirci.