Legnano (Milano), 16 giugno 2017 - Al grido "Allah Akbar" (Allah è il più grande: espressione comunemente usata dai musulmani, anche estremisti) si avventa contro i poliziotti, ferendoli. Ma non si trattava di un terrorista islamico, bensì di uno spacciatore di droga con le tasche imbottite di cocaina e di soldi.

È successo a Legnano lunedì mattina. Erano quasi le 7 quando è stato richiesto l'intervento di una volante della polizia di stato per una lite in strada sul viale Toselli. Gli agenti sono intervenuti subito e hanno trovato un uomo nordafricano scalzo, a torso nudo e con le tasche dei pantaloni gonfi. Appariva molto agitato e non certo intenzionato a farsi controllare. E infatti quando i poliziotti gli hanno chiesto di mostrare cosa nascondesse addosso, lui di tutta ha risposto si è avventato con violenza e a mani nude contro di loro, gridando "Allah Akbar". L'uso dello spray al peperoncino è risultato vano e così per bloccarlo è stata resa necessaria una vera colluttazione. E il balordo alla fine è stato immobilizzato e perquisito. Ebbene in quelle tasche rigonfie aveva 152 grammi di cocaina purissima e oltre duemila euro in contanti. Dagli accertamenti è emerso che il malvivente è un tunisino di 29 anni, con diversi precedenti penali e con un permesso di soggiorno scaduto lo scorso anno e mai rinnovato. Ora è in carcere, mentre agli agenti sono state diagnosticate contusioni guaribili in una settimana.  Davide Gervasi