Lecco, 14 giugno 2017 – Il 55% dei camion e degli autobus in circolazione in provincia di Lecco sono vecchi e inquinanti. I mezzi pesanti e i pullman superiori alla classe Euro 3 che calcano le strade del territorio sono in tutto 10.241, pari al 45,7% del totale. Gli altri 13mila circa invece risultano immatricolati prima dell'entrata in vigore della normativa sulle emissione dei veicoli, che risale al 2006.

Meglio, in termini di percentuali, succede solo a Milano, dove autocarri e autobus post Euro 3 sono 72.721, pari al 48,3% del totale. Sull'altra sponda del lago, in provincia di Como, sono invece 16.682, cioè il 44,4% del totale parco automezzi pesanti.

A elaborare i dati sono stati gli esperti di Continental Italia, la divisione tricolore del colosso degli pneumatici. In Lombardia viaggiano 272.302 autocarri per il trasporto merci e autobus di categoria emissiva superiore ad Euro 3, che cioèappartengono alle categorie emissive Euro 4, 5 e 6, che corrispondono al 45,2% sul totale regionale. Nel 2010 gli autobus e gli autocarri post Euro 3 in circolazione erano invece 182.009, il 29% del totale. Tra il 2010 ed il 2015 c'è stata quindi una crescita del parco circolante di autocarri e autobus post Euro 3, crescita che è stata del 49,6%. Nello stesso periodo la crescita del parco circolante di autobus e autocarri per trasporto merci di categoria emissiva superiore a Euro 3 registrata in tutta Italia è stata del 53,8%.

L’elaborazione fornisce anche un prospetto dei dati a livello provinciale. In Lombardia la provincia che ha fatto registrare il maggior aumento di autocarri e autobus di categoria emissiva post Euro 3 è Sondrio con il + 74,9%, seguita da Mantova con +62,1%, Cremona con +54,4%, Pavia con +54,3%), Lecco con +53%, Varese (+52,8%), Bergamo (+51,7%), Como (+50,2%), Lodi (+50%), Milano (+49,2%), Monza e Brianza (+45,9%) e infine Brescia (+39,9%). A Lecco in particolare nel 2010 gli autocarri post Euro 3 erano 6.695 pari al 28,4% mentre ora sono appunto 10.241, cioè il 45,7%. A Como erano invece 11.106, ovvero il 28,7%.