Milano, 11 ottobre 2017 - La "grande bellezza"  va valorizzata, riconosciuta e anche consapevolmente conosciuta perché diventi patrimonio collettivo. «Abbiamo uno sguardo distratto tanto da non accorgerci del bello che ci circonda», dice Andrea Rurale, presidente regionale del Fai Lombardia, presentando la Giornata Fai d’autunno in programma questa domenica, a sostegno della campagna di raccolta fondi «Ricordiamoci di salvare l’Italia». E fra Milano e Lombardia sono 21 gli itinerari prescelti e 82 i beni aperti, luoghi speciali e poco noti che saranno svelati grazie al gruppo Fai Giovani. A Milano, città proiettata verso il futuro con radici forti nel passato, la scelta è simbolica e importante. Da una parte si insisterà sul tema delle biblioteche e degli archivi ante web, prima dell’era digitale, dall’apertura dell’archivio storico del Piccolo Teatro, della biblioteca del Conservatorio “Verdi“, del preziosissimo archivio dei Luoghi pii Elemosinieri e della Casa della Memoria.

Dall'altro lo sguardo si soffermerà su tutto ciò che esprime la modernità. Quindi City Life che con le sue architetture d’autore apre le porte ai visitatori nella Torre Zaha Hadid, la seconda ad essere stata costruita delle tre, denominata «lo Storto» per la caratteristica torsione della struttura. L’edificio è alto 175 metri con 44 piani ed è «un archivio a cielo aperto» su Milano. Dall’alto della torre si ammira una zona che all’inizio del Novecento è stata sede della prima Esposizione universale, con la Fontana delle Quattro stagioni e il Velodromo Vigorelli. In occasione della giornata Fai si protranno scoprire anche «Orti fioriti», lo spazio verde aperto al pubblico ideato dall’architetto paesaggista Filippo Pizzoni e realizzato con Susanna Magistretti. E ancora. Un omaggio ad una delle maggiori creazioni dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer: sarà visitabile (solo su prenotazione www.faiprenotazioni.it) l’edificio che ospita la Mondadori, a Segrate.

C’è già il tutto esaurito ma da oggi saranno messi a disposizione altri cento posti. Percorsi scelti con cura. Da restare incantati, grazie alla narrazione di tanti volontari, un centinaio di giovani universitari con la passione per i beni culturali. E all’autenticità di pergamene, sigilli che raccontano di un’altra Milano, quella solidale, come nel caso dei Luoghi pii elemosinieri o «culturale» con le foto de L’Albergo dei Poveri, spettacolo che inaugurò il Piccolo Teatro il 14 maggio 1947. Fuori Milano la scelta è caduta sull’arte della produzione con due narrazioni imprenditoriali (visitabili le aziende Riva e Gabel); a Varese da non perdere la visita al Grand Hotel Campo dei Fiori, a Pavia porte aperte nella cittadella del Policlinico con la possibilità di scoprire i «segreti» dell’Istituto di “Anatomia umana Normale”. Infine, fra i beni visitabili a Chiuro, in provincia di Sondrio, Palazzo Andres Flematti. Per tutti i beni l’ingresso sarà gratuito ma viene richiesto un contributo facoltativo, da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione che ha rinnovato il proprio simbolo e in questi anni ha sottratto al degrado tanti tesori. Per chi si iscrive al Fai per la prima volta la quota sarà di 29 euro.