Bergamo, 7 ottobre 2017 - Il presente, al centro della difesa dell’Atalanta, si chiama Mattia Caldara. Il futuro prossimo si chiama Gianluca Mancini: il ragazzo preso in prospettiva, per crescere e rimpiazzare il numero 13, quando a giugno passerà alla Juventus. A Zingonia, nel quartier generale atalantino, sono tutti sicuri dei mezzi e delle potenzialità di Mancini. Addirittura “Papu” Gomez lo ha indicato come il prossimo giovanedestinato a esplodere. Titolare nella difesa dell’Under 21, quello di Mancini è un nome ancora sconosciuto al grande pubblico. Classe 1996, toscano di Pontedera, cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, qualche panchina in prima squadra con mister Paulo Sousa e poi la gavetta in B a Perugia dove si è messo in luce. La Dea lo ha messo sotto contratto nel gennaio 2017, giocando in anticipo (proprio nei mesi in cui trattava la vendita di Caldara alla Juventus), decidendo di lasciarlo agli umbri fino al termine della stagione. Dalla scorsa estate è agli ordini di Gian Piero Gasperini, che ha sempre speso parole d’elogio per lui, centellinandolo ad inizio stagione, per non bruciarlo.

«Verrà anche il suo momento», ripeteva. E il momento è arrivato due domeniche fa a Firenze, alla metà del primo tempo, quando il brasiliano Toloi si è bloccato per un fastidio muscolare: dentro Mancini, all’esordio in A a 21 anni, proprio contro quella Fiorentina dove è cresciuto. Buoni interventi dietro, contro Chiesa e Thereau, un cartellino giallo per un fallo tattico, faccia da duro e nessuna paura. Ora, con la ripresa del campionato, Mancini potrebbe diventare un’opzione importante per Gasperini come quinto difensore, e già nella prossima trasferta contro la Sampdoria, se Toloi non dovesse aver recuperato, per lui potrebbe esserci una maglia da titolare. Provvisoria ovviamente, nella linea difensiva atalantina le gerarchie sono granitiche, con il trio titolare Masiello-Caldara-Toloi e l’argentino Palomino come prima alternativa. Del resto Mancini è stato preso per il futuro, per il dopo Caldara e il tempo è dalla sua. Intanto ieri l’Atalanta, decimata dalle assenze dei vari nazionali, ha terminato le sue fatiche settimanali con una seduta fisica a Zingonia. Ora tre giorni di riposo, prima di riprendere martedì a ranghi ridotti, in attesa del rientro dei nazionali, per preparare la gara contro la Sampdoria