Rivoluzione rifiuti tessili. Gli abiti usati danno lavoro

Il Comune vara un nuovo sistema di raccolta per gli indumenti smessi. Entrerà in vigore a gennaio 2024. Saranno 55 i cassonetti sparsi per la città.

Rivoluzione rifiuti tessili. Gli abiti usati danno lavoro
Rivoluzione rifiuti tessili. Gli abiti usati danno lavoro

Con il nuovo anno a Varese cambierà la gestione dei rifiuti tessili. Vista la scadenza delle concessioni il Comune ha voluto varare un sistema rinnovato di raccolta degli abiti e indumenti usati, che entrerà in vigore a gennaio 2024. Saranno 55 i nuovi cassonetti sparsi per la città, che andranno a sostituire quelli attuali. Il progetto, dal nome "Dona Valore", è nato dalla collaborazione tra Comune, Impresa Sangalli e le cooperative del Consorzio Farsi Prossimo promosso da Caritas. Gli obiettivi sono diversi: innanzitutto quelli ambientali, per ridurre la quantità di rifiuti, aumentare la percentuale di raccolta differenziata, riciclare e riusare tutelando l’ambiente. Ma l’iniziativa avrà anche e soprattutto una forte impronta solidale, per creare opportunità economiche e sociali sul territorio. Palazzo Estense si è infatti affidato a Riuse, una rete di cooperative sociali promosse da diverse Caritas diocesane della Lombardia, grazie a cui gli abiti usati si trasformano in nuova occupazione e sostegno a progetti locali. Saranno due le cooperative che svuoteranno i cassonetti in cui i varesini potranno conferire gli indumenti usati. Si tratta di Abad, con sede a Inarzo, che si occupa di inserimento lavorativo di persone svantaggiate appartenenti a categorie protette, e di Vesti Solidale, di Cinisello Balsamo, specializzata nei servizi ambientali. Gli abiti in buone condizioni saranno messi in vendita presso negozi second hand: a Varese c’è "Share" in via Luini. Il ricavato sarà utilizzato per offrire opportunità di lavoro alle categorie fragili e per sostenere i progetti di Caritas sul territorio. Alle finalità sociali si affianca poi la necessità di garantire un maggior decoro urbano nelle aree in cui si trovano i cassonetti, dove spesso vengono abbandonati illecitamente rifiuti di qualsiasi tipo. "Tramite l’utilizzo delle fototrappole abbiamo già emesso sanzioni con un centinaio di verbali - ha detto l’assessore ad ambiente, sostenibilità sociale ed economia circolare Nicoletta San Martino - e l’Impresa Sangalli effettuerà controlli giornalieri nei pressi dei cassonetti".