Varese, 6 marzo 2018 - Ladri acrobati 33 volte: condannati a sei anni di reclusione dai giudici del tribunale di Varese. La sentenza di primo grado pronunciata ieri nel primo pomeriggio.  Per un furto, avvenuto il 5 dicembre di due anni fa a Vedano Olona, sono già stati condannati anche in appello a due anni di reclusione senza alcun beneficio. Ma secondo la Procura di Varese i due cittadini albanesi di 30 e 37 anni, entrambi residenti nel milanese, nei quindici giorni precedenti a quel colpo, per il quale furono arrestati in flagranza dai carabinieri della stazione di Malnate, ne avrebbero commessi altri 33.

Proprio così: i due ieri sono stati condannati dal giudice Valentina Maderna (pm Antonia Rombolà) per una lunghissima serie di furti in abitazione, alcuni portati a termine, altri solo tentati, quasi tutti compiuti con vere e proprie acrobazie lungo i pluviali allo scopo di raggiungere finestre e balconi ai piani alti di palazzine di Varese, Malnate, Vedano Olona, Castiglione Olona e Cantello. Quando li arrestarono per la razzia del 5 dicembre 2015 (bottino un anello in oro bianco e giallo) i carabinieri trovarono sulla loro auto anche quattro cellulari e analizzarono le posizioni, nelle settimane precedenti, dei due le cui sim erano intestate a prestanome.

Risultato: i due telefonini sarebbero stati, nei giorni di molti furti, in luoghi compatibili con l’ipotesi che i detentori fossero i ladri, anche considerando gli orari, e quelli sarebbero stati inoltre gli unici momenti in cui gli apparecchi sarebbero stati accesi. I difensori dei due imputati, gli avvocati novaresi Fabrizio Cardinali e Marcello Storzini hanno contestato il “rapporto” tra i cellulari e i loro assistiti, considerato anche il fatto che non in tutti e 33 i furti i due cellulari risultano insieme vicino agli obiettivi. Il giudice ha però accolto in toto le richieste dell’accusa condannando entrambi a 6 anni di reclusione.