La Rete dei Comuni sostenibili. Legnano guarda all’Agenda 2030

Il sindaco Radice ha firmato la Carta: sarà una delle amministrazioni impegnate per l’ambiente

La Rete dei Comuni sostenibili. Legnano guarda all’Agenda 2030

La Rete dei Comuni sostenibili. Legnano guarda all’Agenda 2030

Con la sottoscrizione della Carta, Legnano è entrata a far parte della Rete dei Comuni sostenibili: dopo la firma e al termine dell’assemblea nazionale della Rete, al Teatro dei Ginnasi di Roma, sono stati il sindaco Lorenzo Radice e l’assessore alla Sostenibilità Luca Benetti a ricevere la Targa che rappresenta l’impegno e la volontà dell’amministrazione comunale di raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030 delle Nazioni unite, perché è proprio in questa “volontà d’intenti“ che si sostanzia l’adesione. Per gli amministratori legnanesi l’assemblea aveva lo scopo di entrare in contatto con le migliori pratiche che Comuni e Province o Città metropolitane stanno attuando per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall’Agenda 2030 delle Nazioni unite.

L’importanza della Rete, infatti, si sostanzia in tre azioni: l’impulso a misurare e monitorare, con strumenti e supporti metodologici e di comunicazione, le iniziative per la sostenibilità; il supporto fornito per la programmazione e la progettazione di azioni per la sostenibilità ambientale e sociale, in modo da declinare e mettere a terra nella dimensione locale idee e buone pratiche; l’accelerazione del processo di cambiamento con l’ingaggio delle comunità locali.

Il sindaco Radice ha illustrato nel suo intervento il lavoro che l’amministrazione sta portando avanti all’interno dell’Intelligent cities challenge (Icc), l’iniziativa della Commissione Europea finalizzata a supportare le città europee nella transizione verde e digitale delle loro economie attraverso un pacchetto di iniziative strategiche locali.

Legnano, infatti, fa parte delle 64 città europee, fra cui 7 italiane, selezionate per l’edizione 2023-2025 dell’Icc: "Abbiamo presentato all’assemblea il nostro lavoro finalizzato a realizzare in ambito locale una trasformazione sostenibile complessiva e sistemica, che include, quindi, oltre agli aspetti ambientali, quelli sociali, economici e di transizione digitale – ha detto Radice –. Attualmente siamo impegnati nella raccolta di dati, sulla base di una griglia di indicatori che misurano il grado di sostenibilità della nostra città. A valle di questo monitoraggio potremo pianificare azioni sostenibili i cui effetti dovranno essere monitorati ogni anno, perché parlare di sostenibilità senza misurazioni quantitative a supporto rischia di essere un esercizio astratto".