Insubria più internazionale. È adesione in massa all’Erasmus Day 2024

L’Università continua a puntare sull’opportunità molto gradita dagli iscritti. Gli ex invitano a partire senza paura di lasciare la propria comfort zone. .

Insubria più internazionale. È adesione in massa all’Erasmus Day 2024

Insubria più internazionale. È adesione in massa all’Erasmus Day 2024

L’Università dell’Insubria continua a puntare sull’internazionalizzazione. Un’opportunità particolarmente gradita dagli studenti, come dimostra l’ampia adesione all’Erasmus Day 2024, incontro informativo che si è svolto online con un focus sulle numerose possibilità di mobilità internazionale, studio e tirocinio offerte dall’ateneo. A questa edizione hanno portato il loro contributo Catherine Flumiani, ambasciatrice d’Italia a Bratislava, originaria di Varese e Michela Prest, delegata del rettore a comunicazione, orientamento e fundraising.

"L’università fa un grande sforzo per consentire agli studenti di vivere un’esperienza all’estero, con l’obiettivo di supportarli al massimo - ha detto il professor Giorgio Zamperetti, delegato del rettore all’internazionalizzazione - in una società sempre più competitiva l’Erasmus è un’opportunità che nel curriculum dello studente non dovrebbe mai mancare". Ad oggi l’Insubria, che incentiva la mobilità con aiuti economici che sono tra i più alti in Italia, ospita 190 studenti provenienti dall’estero, mentre sono 298 gli studenti dell’ateneo che hanno aderito ai bandi Erasmus+ Studio e Trainership e Double Degree. Quest’anno il programma Erasmus+ offre 1.293 posti in 276 università di 27 Paesi. "Nel momento in cui farete il salto nel mondo del lavoro - ha detto agli studenti la professoressa Prest - l’esperienza Erasmus dimostrerà che avete già accettato la sfida di mettervi in gioco. Avere nel proprio curriculum un percorso all’estero racconta una storia di autonomia, di coraggio, dice che siete in grado di affrontare una sfida". Agli studenti collegati ha portato la sua esperienza l’ambasciatrice Fiumani. "La scoperta di ciò che non conoscevo è stata la motivazione che mi ha spinto a scegliere la carriera di diplomatico. Vi invito a lasciarvi sorprendere. La capacità di acquisire le soft skill, tra cui l’intelligenza sociale, capire persone che non vengono dal nostro stesso contesto, che hanno altri punti di vista o altri punti di partenza, rapportandosi con loro, è un’attitudine determinante per facilitare la propria crescita personale e lavorativa".

Significative anche le testimonianze degli studenti ex Erasmus, con l’invito a partire e a non lasciarsi sopraffare dalla paura di lasciare la propria comfort zone.