Convocato un incontro anche in Prefettura
Convocato un incontro anche in Prefettura

San Donato Milanese (Milano), 15 novembre 2019 - Cinquecento persone sono finite nella rete dei carabinieri, due mesi di operazioni antidroga stanno mettendo in sicurezza il territorio. Si cerca di arginare l’ondata di droga in arrivo da Rogoredo, pusher e clienti si stanno spostando lungo l’asse ferroviaria del Sud: hanno colonizzato le stazioni di Borgolombardo e Melegnano, fino ad arrivare a San Zenone. Nelle fermate isolate creano oasi di consumo della droga, nelle stazioni più centrali - come quella di Melegnano - si spaccia al minuto. I sindaci del Sud Milano sono stati convocati in Prefettura, martedì ci sarà un summit speciale per parlare delle contromisure da assumere per contrastare gli spacciatori, così come era accaduto con l’allarme rosso scoppiato nei mesi scorsi alla stazione di San Donato. Al tavolo verranno invitati anche gli operatori di Promozione Umana, la comunità del sangiulianese Don Chino Pezzoli e che da 40 anni recupera tossicodipendenti di tutto il territorio.

"Abbiamo 400 utenti nella rete della nostra comunità e ogni giorno abbiamo 2 o 3 casi di emergenza. Il problema è diventato molto forte e radicato, nessuno ne parla ma la presenza di sostanze stupefacenti è pesantissima", spiega Elena Chiarion, psicoterapeuta della cooperativa sociale Promozione Umana . "Il boschetto di Rogoredo è solo lo specchietto per le allodole - continua -, in realtà la droga è presente ovunque. I medici sono disperati, arrivano in pronto soccorso ragazzi in condizioni disperate, muoiono per l’uso di sostanze, ma spesso non si riesce a capire realmente cosa li ha uccisi. E questo perché sul mercato esistono 250 sostanze stupefacenti non catalogate, sono cocktail mortali di cui non si conoscono le composizioni e quindi i medici non possono nemmeno fare delle diagnosi".

La situazione è fuori controllo. "Non esistono droghe pesanti e leggere - entra nel dettaglio Elena Chiarion -: oggi in circolazione c’è la cannabis sintetica, dagli effetti potenziati. I pusher vendono cocaina a prezzi che vano dai 2 ai 5 euro a dose, oltre a dirla lunga su quello che i ragazzi assumono, i prezzi così bassi attirano ragazzi sempre più giovani. Ci sono famiglie distrutte che ci chiedono aiuto: adolescenti violenti che picchiano i genitori e i fratelli, qualche genitore disperato arriva perfino a comprare la droga per non esser picchiati dai figli. Togliere un ragazzo da casa e portarlo in comunità, salva lui e la famiglia". Nelle ultime settimane, gli abitanti sono scesi in piazza due volte. Prima i cittadini che vivono al confine tra San Donato e San Giuliano - arrabbiati per la presenza di una colonia di spaccio tra Borgolombardo e la cascina di Sestogallo, dove i carabinieri sono poi intervenuti per ripulire l’area - e dopo i sindaci e i politici del Sud Milano con una manifestazione indetta dal consiglio comunale di Melegnano. I carabinieri della Compagnia di San Donato hanno organizzato una maxi retata: due spacciatori arrestati e 64 persone identificate, di cui 17 con la fedina sporca.