Dalle indagini in corso sembra che i casi siano episodi isolati
Dalle indagini in corso sembra che i casi siano episodi isolati

Gaggiano (Milano), 2 febbraio 2019 - Quattro auto bruciate nell’ultimo mese. L’ultima, un’Audi A5 rubata a Corsico, è stata incendiata martedì notte nelle campagne al confine con l’Abbiatense. E poi il rogo al chioschetto del bar del Parco Baronella. Troppo per i cittadini di Gaggiano, borgo agricolo tranquillo che non ha mai evidenziato importanti problemi legati alla sicurezza.

«Sembra di stare nel Bronx - si lamentano i cittadini - non possiamo permettere che nella nostra città prenda piede questa forma di violenza, dobbiamo reagire». Seppure per le due auto andate a fuoco in zona Bonirola, circa un mese fa, non sia stata rinvenuta la presenza di materiale incendiario lasciando gli episodi avvolti da un alone di mistero, per altri l’origine dolosa dell’atto non lascia adito a dubbi. È il caso del parco, in cui le fiamme hanno rovinato le pareti esterne del bar, in questo periodo chiuso, dell’auto incendiata nelle campagne dopo essere stata rubata e dopo che il malvivente alla guida ha saltato un posto di blocco e ancora la Fiat Panda di via Toscanelli bruciata il 23 gennaio.

Qui, secondo le ipotesi, del liquido incendiario è stato fatto scivolare dalla griglia sotto i tergicristalli, fino al motore, prima di accendere la miccia e far scoppiare l’incendio. Un rogo dalle alte lingue di fuoco che solo grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato di distruggere altre auto in sosta. E proprio su questi episodi i cittadini puntano il dito. «Cosa sta succedendo?» è la domanda che riecheggia tra le piazze del comune. «Questi episodi non sono certo segnali positivi, ma da parte dell’amministrazione c’è la massima attenzione - spiega il sindaco, Sergio Perfetti - ci siamo confrontati con la polizia locale dei Fontanili e con i carabinieri per capire la natura di questi episodi che non stiamo assolutamente sottovalutando. Anzi, l’attenzione è alta».

Dalle prime ipotesi sembra che i casi siano episodi isolati non legati a un disegno di qualche organizzazione criminale. «Ma non devono accadere e le forze dell’ordine stanno battendo alcune piste».