Via Vittorio Veneto a Bresso
Via Vittorio Veneto a Bresso

Bresso, 2 gennaio 2019 - Via Vittorio Veneto da risistemare, almeno provvisoriamente, per ridare decoro alla carreggiata ed eliminare il cronico problema della sosta selvaggia sui binari della vecchia linea tranviaria Milano-Bresso-Desio. Questo è l’obiettivo della giunta del sindaco Simone Cairo nei primi mesi del 2019, riorganizzando lo storico vialone centrale della città.

In attesa di sapere quando partiranno i lavori per la posa del doppio binario della nuova tranvia Milano-Seregno, tutta da confermare è la data prevista per ottobre 2019, il Comune interverrà soprattutto sulle rotaie arrugginite e sulla massicciata degradata. Dall’ottobre 2011, il tram arancione è stato soppresso e il lungo sedime tranviario, sul lato destro salendo da Milano, è abbandonato; da sempre viene utilizzato come spazio dove posteggiare in modo disordinato macchine efurgoni.

Lidea è creare aree di sosta regolamentate asfaltando i binari, come spiega il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Cristofoli: «In queste settimane invieremo a Città Metropolitana una lettera chiedendo l’autorizzazione a mettere in sicurezza il sedime della linea tranviaria dismessa. Non possiamo lasciare in queste condizioni l’arteria principale della città. Vorremmo coprire una parte dei binari con il catrame. Con l’ufficio Tecnico comunale e la Polizia locale abbiamo già svolto sopralluoghi per realizzare un piano di lavoro». Un intervento simile è avvenuto circa un anno e mezzo fa, con l’asfaltatura del tratto con il doppio binario, dove i tram attendevano la coincidenza. A lato di via Tagliabue fu ricavata un’area di sosta con una decina di stalli.

oco lontano, tra i punti critici dove la sosta selvaggia è molto diffusa, c’è il settore tra via XXV Aprile e via Patellani, vicino al santuario della Madonna del Pilastrello e davanti all’Iso Rivolta: «I piccolo parcheggi saranno organizzati anche con la segnaletica orizzontale – conclude Cristofoli – Per contrastare i posteggi abusivi sistemeremo anche diversi archetti. Non realizzeremo nuove aiuole a verde pubblico, perché tutti questi interventi in via Vittorio Veneto sono provvisori ma necessari per una riorganizzazione urbanistica, in attesa di capire quale sarà il futuro della tranvia».