Sulle orme del padre. Gerosa debutta tra i grandi

Coppa Europa, per il diciottenne Lorenzo esordio nello slalom di Obereggen. Carlo, famoso ex sciatore, segue e aiuta il ragazzo in ogni passo della sua carriera .

Sulle orme del padre. Gerosa debutta tra i grandi

Sulle orme del padre. Gerosa debutta tra i grandi

di Silvio De Sanctis

La sua avventura è durata poco più di una trentina di secondi della prima manche, quando un’inforcata ha messo fine alla sua gara. Tuttavia lo slalom maschile di Obereggen valevole per la Coppa Europa rimarrà a lungo nella memoria di Lorenzo Gerosa, diciottenne bergamasco figlio d’arte di Carlo, ex slalomista di Coppa del mondo a cavallo degli anni ‘90 che visse in pista molte delle imprese di Alberto Tomba e fu capace di arrivare per tre volte in top-5 sulle piste norvegesi di Lillehammer e Oppdal, ma soprattutto sulla celebre 3-Tre di Madonna di Campiglio, oltre che undicesimo nello slalom a cinque cerchi di Albertville ‘92.

Il nuovo rampollo della dinastia orobica ha tutta l’intenzione di ricalcare le orme del padre, dal quale ha ereditato la passione per le discipline tecniche, con il gigante (mai amato da Carlo) utilizzato come disciplina per crescere tecnicamente e i pali stretti per scatenare i cavalli. La sua avventura è partita dalle categorie giovanili, dove è salito sul podio del Trofeo Topolino sugli Sci (una sorta di campionato italiano di categoria) a livello di allievi, e i primi risultati agonistici di rilievo sono arrivati l’anno passato sul circuito nazionale del Gran Premio Italia, tanto da valere la convocazione a partire da questa stagione nel gruppo nazionale degli osservati.

Cresciuto tra le fila dello storico Sci Club Radici Group, si avvale dei consigli preziosi dell’ex nazionale, che si è calato con umiltà nel ruolo di skiman, esattamente come ha fatto anche per il debutto ufficiale a livello internazionale del figlio. "Lorenzo sta seguendo il suo percorso di crescita con i giusti tempi - racconta Carlo -, in famiglia non gli abbiamo mai imposto nulla, fortunatamente lui è un grande appassionato di sport e soprattutto di sci, per cui cerchiamo di aiutarlo nel migliore dei modi. Ma il futuro è nelle sue mani, dipenderà tutto da lui".

Come era logico prevedere, il pettorale di partenza numero 92 non ha certo aiutato Gerosa junior, il quale si è comunque lanciato in pista senza timori, tanto che il primo intermedio lo vedeva staccato di 1“89 dal leader provvisorio Steve Amiez (altro figlio d’arte), un ritardo che se portato fino al traguardo gli avrebbe consegnato la qualificazione fra i 60 che hanno successivamente preso parte alla seconda manche. L’uscita di scena ha spezzato solo per un giorno il suo sogno, perchè la stagione è appena cominciata e tante saranno le occasioni per mettersi in mostra, a partire dei due slalom di oggi e domani in Valle Aurina (Bz), valevoli per il Gran Premio Italia. La gara non ha portato fortuna nemmeno all’altro bergamasco Stefano Bendotti, alla fine ventunesimo e davanti di una sola posizione al bresciano Lorenzo Moschini, mentre la vittoria è andata allo svizzero Reto Schmidiger, abile a recuperare tre posizioni nella seconda manche e a terminare con il tempo di 1’44“80.