Scotti corre veloce verso gli Europei: "Ho ritrovato energia e stimoli giusti"

L’atleta lodigiano si prepara per l’evento di giugno che lo vedrà impegnato sui 400 e nella staffetta

Scotti corre veloce verso gli Europei: "Ho ritrovato energia e stimoli giusti"

Scotti corre veloce verso gli Europei: "Ho ritrovato energia e stimoli giusti"

Meno di tre mesi e l’Italia sarà la casa dell’atletica leggera. A Roma, dal 7 al 12 giugno, andrà infatti in scena la ventiseiesima edizione degli Europei. Centinaia di atleti e atlete si sfideranno in ventiquattro diverse discipline: dalla corsa al salto in alto, passando per la marcia e il lancio del disco.

Uno dei protagonisti più attesi dell’intera rassegna è Edoardo Scotti. Il ventitreenne gareggerà nei 400 metri e nella staffetta 4x400 maschile e mista, e lo farà da campione nazionale in carica. Lo scorso febbraio, ad Ancona, il lodigiano ha infatti trionfato nei campionati italiani. Un’enorme iniezione di fiducia, in vista di un evento così importante. Il primo posto ottenuto nelle Marche ha rappresentato per Scotti molto più di una vittoria. È stato infatti il simbolo della sua rinascita, dopo un periodo turbolento: "Negli ultimi anni, sono stato rallentato dai problemi alla schiena e dal covid. Mi sentivo fiacco, bloccato. Ho pensato di essere un atleta finito", dice.

Sembrava non esserci via di fuga da questo intricato labirinto. Anche il tentativo di cambiare stile di vita, di solito molto rigido, per provare ad alleggerire la mente, non ha sortito l’effetto sperato. Poi, lo scorso gennaio, la svolta. "Ho cominciato ad allenarmi a Modena due volte a settimana, insieme con il mio allenatore Giacomo Zilocchi, coach Leonardo Righi e Alexandru Zlatan, collega e amico. La determinazione con cui si presentavano in pista mi ha rinsavito. Ho ritrovato l’energia e gli stimoli giusti. Sono tornato a innamorarmi dell’atletica, senza però tralasciare le attività di svago".

Con un nuovo equilibrio e un programma d’allenamento graduato, Scotti si sta dunque preparando all’Europeo, senza però sovraccaricarsi la mente e pensare al risultato finale. "Ci sto pensando poco. Penso a prepararmi al meglio, poi si vedrà", afferma. Anche il rischio infortuni è stato ridotto al minimo. Per concentrarsi al meglio sulla rassegna continentale, ha rinunciato ai Mondiali Indoor: essendo la pista più corta e stretta, avrebbe dovuto modificare lo stile di corsa, esponendo le ginocchia a un maggior pericolo.

Pur non avendo aspettative, non ci sarà da meravigliarsi se, nella capitale, lo vedremo con indosso una medaglia. Il lodigiano dà infatti il meglio di sé quando la posta in palio si alza. La pressione lo stimola, segno di una mentalità da mamba. La propensione alla competizione gli è stata trasmessa da mamma Monica, ex pallavolista arrivata fino in Serie A-2. La quale, quando suo figlio era piccolo, voleva spingerlo a fare equitazione. Edoardo, però, dopo aver provato il calcio, ha deciso di correre, senza fermarsi più. Scelta azzeccata, considerata la carriera che sta avendo.

La sua ascesa è appena cominciata. La carta d’identità dice ventiquattro anni il prossimo maggio, ma il curriculum vanta già competizioni, successi e record ai massimi livelli. Il giusto cocktail fra gioventù ed esperienza, fra un presente affermato e un futuro radioso. Ora, non resta che attendere la primavera inoltrata, per vederlo sfrecciare sulla pista romana. Nella speranza, qualche mese più tardi, di ammirarlo anche su suolo francese, alle Olimpiadi. Un passo alla volta, però. Perché, anche nel caso di un quattrocentometrista, chi va piano, va sano e lontano.